Nodo ferroviario di Bari, finanziamento a rischio. Vendola: "Grave decisione"

Nella prima riunione dall'insediamento del governo Monti, il Cipe avrebbe deciso la cancellazione del finanziamento per l'infrastruttura. Una notizia subito smentita dal ministro Barca, ma che ha comunque provocato le proteste delle istituzioni locali

Niente finanziamento per la realizzazione del nodo ferroviario di Bari. Sarebbe questo l'orientamento scaturito dalla riunione del Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) tenutasi a inizio settimana, la prima dall'insediamento del nuovo governo Monti.

Una notizia subito smentita con una nota inviata alla Regione Puglia dal ministro per la Coesione, Fabrizio Barca, ma che ha comunque provocato la protesta e l'indignazione delle istituzioni locali.

"Questo è grave - ha affermato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola riferendosi alla notizia della cancellazione del finanziamento - perché si tratta di un progetto assolutamente strategico non solo per la Puglia ma anche per l'intera Alta Capacità Lecce-Bari-Napoli".

"Solo queste infrastrutture - ha aggiunto Vendola - possono riscattare la Puglia e il Mezzogiorno dall'isolamento che si abbatte sulla mobilità delle persone e delle merci. Suona come una beffa che nella stessa seduta siano stati approvati finanziamenti per il secondo lotto della linea Alta velocità Milano-Genova e per il secondo lotto della linea Alta velocità Treviglio-Brescia, per quasi due miliardi di euro".

La notizia della cancellazione dei fondi, del resto, prima della smentita del ministro Barca, sarebbe stata riferita dagli stessi dirigenti RFI che hanno partecipato alla riunione. Inoltre nella nota il ministero avrebbe comunque precisato che  la lista delle opere da finanziare sarà definita soltanto dopo una complessiva operazione di accertamento e istruttoria. Ragion per cui la realizzazione del nodo ferroviario di Bari sarebbe comunque ancora incerta. Un'incertezza intollerabile, vista l'importanza che l'infrastruttura riveste per il sud, per il governatore Vendola, che ieri ha scritto al ministro Barca.

"Stiamo lavorando per l'attuazione del Piano di Azione e Coesione - si legge nella lettera - nello spirito di leale collaborazione che ci ha sempre contraddistinto. E' però auspicabile che la predisposizione del Piano tenga conto degli impegni rilevanti già assunti con tutti i territori interessati, nel rispetto dei fabbisogni e delle priorità già individuate all'interno dei Programmi Operativi".

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