Grande successo per il falò di Palese, non senza gaffe: "Mobile abbandonato vicino alla legna da un residente"

L'iniziativa si è tenuta ieri dalle 18.30 in via Minervino. "Errore in buona fede - spiegano gli organizzatori - Pensava potesse essere bruciato, ma era trattato con sostanze chimiche"

Si chiude con una partecipazione record - "oltre 500 persone" assicurano gli organizzatori - il Falò di San Giuseppe tenutosi ieri sera a Palese, quartiere a nord di Bari. Le operazioni di realizzazione della catasta di legna sono partite nel primo pomeriggio, in modo da assicurare il completamento entro le 18.30, orario di inizio dell'evento. E non sono mancate anche delle 'incomprensioni' con alcuni dei residenti.

Mobile abbandonato vicino al legname

Ad esempio quella di un residente del quartiere, che ha lasciato accanto alla montagnola di legname un intero mobile. Fatto di legno, è vero, ma pur sempre trattato con sostanze chimiche e di conseguenza pericoloso se bruciato. Alla vista del mobilio è subito scattato l'intervento degli organizzatori: "Un errore fatto in buona fede - spiegano dal Comitato di quartiere 'Palese zona 167' - Ci aveva detto di avere del legname disponibile per il falò e gli abbiamo detto di portarlo, ma poi ci siamo ritrovati un mobile intero". L'oggetto di arredo è stato quindi lasciato ai bordi dell'area deposta a ospitare l'evento, alle spalle di un supermercato in via Minervino, e poco dopo è stato lo stesso proprietario a riprenderselo, per poi prenotare il ritiro del rifiuto ingombrante all'Amiu.

Falò San Giuseppe Palese-2

Temendo l'emulazione, è scattato anche l'allarme sul gruppo Facebook del Comitato: " Il falò non è una discarica - scrivono - e non può essere inserito nessun tipo di materiale trattato con sostanze chimiche. Aiutateci a spargere la voce, e ad avvisarci se notate qualcuno che si avvicina".

"Grande successo dell'evento"

Fortunatamente non ci sono stati altri problemi e la pira è stata accesa nello stupore generale. "Abbiamo riscontrato una positiva collaborazione di tutti - racconta Giuseppe Scaglione del Comitato - Alcune rosticcerie hanno offerto la focaccia e un'enoteca ha portato il vino per i partecipanti. Anche i residenti hanno fatto il loro, passando la corrente per illuminare l'area dalle villette circostanti". E con i proventi della vendita è stato anche pagato il gruppo che ha suonato. Persino i più piccoli hanno fatto un 'mini falò', accatastando la legna più piccola e delimitandola con le pietre.

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Festa e musica avanti fino a mezzanotte nell'allegria generale. Un tale successo da convincere gli organizzatori a replicare l'iniziativa già dal prossimo anno. "Abbiamo fatto rivivere una tradizione dimenticata da troppo tempo nel quartiere - conclude Scaglione - La massiccia partecipazione ci ha fatto capire che sono eventi come questi che uniscono i residenti e ci attiveremo per farne sempre di più".

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