"Pur cuss s'ha miss", a Palese i santini diventano collezione: la bacheca del negoziante tra simboli e facce

L'iniziativa di Onofrio Pinto, storico commerciante del quartiere, è giunta alla terza edizione: già 80 i biglietti recuperati. Rispetto al passato, però, la concorrenza della pubblicità social "si fa sentire"

Faccia per faccia, foto per foto, a comporre un mosaico-minestrone di volti e slogan, tra hashtag improvvisati e volti nuovi. Le elezioni Comunali ed Europee distano due settimane e si moltiplicano i santini, i classici e intramontabili bigliettini con cui promuovere i candidati con tanto di scheda e nome da apporvi. A Palese c'è chi, da anni, scherza sul modo più usato per promuovere la propria candidatura, organizzando un simpatico 'concorso' dal titolo piuttosto eloquente, 'Moh, pur cuss s'ha miss'. L'iniziativa, ideata da Onofrio Pinto, storico commerciante del quartiere, è giunta alla terza edizione, ripetendosi ogni cinque anni, quando, per l'appunto, si rinnovano Comune e Municipi.

Già raccolti 80 santini elettorali

All'ingresso della sua drogheria ha installato una bacheca sulla quale ha affisso decine di santini. Per ora sono un'ottantina ma fino al 26 maggio il numero è destinato ad aumentare: "L'idea - spiega Pinto a BariToday - è nata diversi anni fa. La gente, quando vede un candidato, reagisce con la classica frase di sorpresa poiché non si aspetta di vederlo in campo. Spesso questa esclamazione viene più pensata che detta". Pinto non si limita a 'collezionare' santini: al termine dello spoglio delle schede, infatti, segnala su un altro cartellone i voti raggiunti dai candidati, disegnando anche una bandierina italiana per gli eletti, trasformando l'ingresso del negozio in un vero muro elettorale. 

La 'gara' di santini, comunque, resiste anche al cambiamento delle strategie elettorali che, negli ultimi anni, hanno visto l'esplosione delle promozioni attraverso i social, con risultati a volte al limite del grottesco: "In giro - conferma Pinto - ci sono molti meno santini rispetto al passato. C'è più difficoltà nel recuperarli ma spesso sono proprio i candidati a portarceli, apprezzando l'idea". Segno dei tempi che cambiano, dove però, il classico passaparola con foto e nome, può ancora fare la differenza nella cabina elettorale. 

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