Ipotesi 19 o 26 luglio per le Regionali Puglia 2020, Emiliano: "In autunno rischio seconda ondata covid"

E' quanto ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano nel corso di un'audizione dinanzi alla VII Commissione del Consiglio regionale, su richiesta di alcuni consiglieri d'opposizione

"Sarebbe meglio votare a luglio per una questione di motivi sanitari e mi auguro che il Parlamento corregga la norma che ha chiuso la finestra di luglio lasciando aperta solo quella di ottobre - novembre": è quanto ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano nel corso di un'audizione dinanzi alla VII Commissione del Consiglio regionale, su richiesta di alcuni consiglieri d'opposizione.

Per il governatore ci sarebbe il rischio, come paventato da alcuni epidemiologi, di una "seconda ondata epidemica" a ottobre-november e ciò potrebbe voler dire "votare tra un anno e questo slittamento mi sembra eccessivo. Noi faremo il possibile - ha concluso - per garantire in Puglia il rispetto della Costituzione e del diritto, non voglio polemiche anche perché non stiamo pensando alle elezioni perché stiamo facendo un lavoro sfibrante, al contrario di quelli che fanno polemiche e che sono gli stessi che non stanno lavorando". "In questo momento - ha concluso Emiliano -  l'ultimo dei miei pensieri sono le elezioni, ammesso ci sia qualcuno disposto ad affrontare i prossimi 5 anni da presidente. Io lo farò perchè costretto. I prossimi 5 anni saranno i peggiori della storia italiana". Tra le date ipotizzate per le Elezioni regionali a luglio vi sarebbero il 19 o il 26.

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No del M5S: "Irresponsabile"

Dal Movimento Cinque Stelle arriva una netta bocciatura all'ipotesi, attraverso una nota dei deputati pugliesi pentastellati in Commissione Affari Costituzionali, Giuseppe Brescia, Giuseppe D'Ambrosio e Anna Macina: “Chi vuole il voto a luglio non pensa alla salute dei cittadini - spiegano - e scarica sui 257 comuni pugliesi il peso di organizzare una doppia tornata elettorale in pochi mesi, con spreco di denaro pubblico. Chiamare al voto 4 milioni di pugliesi in una situazione di emergenza è da irresponsabili. Dalle audizioni di queste settimane in commissione e dal confronto tra i gruppi e il governo emerge una idea chiara: non ci sarà nessuna norma per permettere alle regioni di andare al voto a luglio. Emiliano si dia pace. Le elezioni pugliesi non saranno un affare di pochi. Sarà garantita la partecipazione e la trasparenza in piena sicurezza” concludono i deputati del M5S. Intanto la commissione Affari Costituzionali della Camera sta esaminando il decreto-legge che rinvia la data delle elezioni regionali e comunali. Entro venerdì 15 maggio i gruppi potranno presentare gli emendamenti che verranno esaminati da martedì 19 maggio. Il decreto è atteso nell’aula di Montecitorio per lunedì 25 maggio.

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