Dallo spagnolo al polacco, il Piccinni restaurato 'strega' 6mila visitatori nel week-end di apertura

Tanti i commenti, anche i lingua straniera, lasciati sul libro a disposizione dei visitatori del teatro, aperto in via temporanea durante l'Epifania

"Finalmente un pezzo di storia torna a far godere il barese della bellezza di musica e spettacolo"; "Un vero gioiello". E non mancano commenti di turisti stranieri, ad esempio polacchi e spagnoli, nelle 68 pagine del libro dei visitatori. Tutti per descrivere l'emozione di un gioiello architettonico cittadino ormai quasi completamente restaurato, che per due giorni è tornato a mostrarsi al pubblico.

Parliamo del teatro Piccinni di Bari, aperto nel week-end dell'Epifania e subito preso d'assalto da una folla di migliaia di visitatori. "Dopo aver registrato un immediato sold-out - spiegano dal Comune - è stato infatti necessario aumentare in corsa il numero di accessi per gruppo per rispondere alle richieste online di ingresso nel teatro e permettere la visita a un numero di cittadini decisamente superiore rispetto al programma originario". Alla fine i numeri hanno superato nettamente le aspettative: all’uscita dell’ultimo turno, ieri sera alle 18.50, il bilancio degli accessi complessivi ha registrato il numero di 6.031 visitatori, divisi in 40 gruppi. E nonostante le tante richieste, non sono stati registrati ritardi o altri problemi di sorta nel comparto organizzativo, gestito dall’ufficio comunale Grandi eventi in collaborazione con personale IVOP, URP e PM e tecnici dell’Impresa.

VIDEO | Le note risuonano al Piccinni: il concerto di prova del duo jazz

Un risultato che naturalmente ha inorgoglito anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, confermato anche dagli oltre 2mila accessi alle video e audioguide raggiungibili con i qr code consegnati ai visitatori. "È stato un momento bellissimo - ricorda il sindaco -, lo si intuisce facilmente dai numerosi messaggi lasciati sul libro dei visitatori, che dimostrano la grande varietà di persone - per età e provenienza - che hanno visitato il teatro appassionandosi non solo alla bellezza del velario, dei fregi e degli spazi restaurati, ma anche alle vicende che lo hanno attraversato, rendendolo uno dei luoghi identitari più forti della città, la cui storia è indissolubilmente legata a quella di Bari e dei baresi. Ora dobbiamo procedere spediti con il completamento dei lavori del terzo e ultimo stralcio per tornare ad ospitare la prossima stagione della prosa comunale in quella che è la sua ‘casa’ naturale".

Sotto trovate la scansione con tutti i commenti lasciati dai visitatori.

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