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Comune, nasce l'Agenzia per la casa: "230 nuovi alloggi nei prossimi 12 mesi"

Istituita lo scorso 30 dicembre, servirà a coordinare le politiche abitative sul territorio cittadino. Fungerà da osservatorio per raccogliere istanze e fabbisogno del territorio

È stata presentata questa mattina in conferenza stampa a Palazzo di Città l’Agenzia per la casa, lo strumento istituito ufficialmente dalla giunta comunale lo scorso 30 dicembre per coordinare le politiche dell’abitative sul territorio cittadino. Un punto di cui si era iniziato a discutere ad inizio 2015, e che oggi è finalmente diventato realtà. 

All’incontro, al fianco del sindaco Antonio Decaro e del vicesindaco e assessore al Patrimonio ed ERP Vincenzo Brandi, sono intervenuti anche l’assessore regionale all’Urbanistica e Politiche abitative Anna Maria Curcuruto, il segretario regionale del SUNIA Nicola Zambetti e il direttore di Arca Puglia Sabino Lupelli.

"L’Agenzia per la Casa - ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro - intende mettere a sistema tutte quelle attività che il Comune e i diversi soggetti pubblici e privati impegnati sul fronte delle politiche abitative già portano avanti per contrastare il fenomeno dell’emergenza abitativa negli ultimi anni, si è fortemente accentuata".

"Questo strumento - ha spiegato il primo cittadino - sarà utile a diversificare l’intervento pubblico sulle politiche dell’abitare, portando sì avanti la realizzazione di nuovi alloggi popolari (663 nei prossimi anni) e i contributi a sostegno della locazione, ma anche sperimentando nuove forme di housing sociale con il coinvolgimento dei soggetti privati per la definizione di un piano di affitti a canoni calmierati".

"Comune, Regione, ARCA, SUNIA e Confedilizia - spiega il vicesindaco Brandi - sono al lavoro per definire un piano straordinario di intervento ed evitare così che le criticità esistenti determino il momento dell’emergenza vera e propria. Fondamentale, in quest’ottica, è determinare l’incontro tra domanda e offerta. Nella città di Bari ci sono circa 18.000 appartamenti sfitti, un numero impressionante, e il nostro obiettivo è spingere i proprietari a ritrovare la fiducia necessaria ad immettere gli alloggi sul mercato della locazione, potendo contare sulla garanzia parziale di un fondo creato ad hoc dall’Agenzia della Casa, nell’ambito della quale stiamo anche valutando la fattibilità di una polizza assicurativa che rappresenti un’ulteriore garanzia per i proprietari".

NOVITA' PER IL SUD - L'Agenzia per la Casa nasce sul modello di realtà analoghe sperimentate con successo in altre città italiane. Bari è la prima città pugliese ed una delle prime del sud a dotarsi di questo strumento per coordinare interventi integrati sul tema dell’abitare. Allo studio c'è anche un sistema informatico che incrociando i dati in possesso delle diverse componenti dell’Agenzia, permetta di monitorare costantemente il bisogno e la disponibilità esistenti. Uno strumento fondamentale per calibrare correttamente le azioni e gli interventi da mettere in pratica.

"L'Agenzia per la Casa - ha dichiarato l’assessore regionale Anna Maria Curcuruto -  sarà una sorta di osservatorio permanente per raccogliere istanze e fabbisogno del territorio, utili per elaborare dati complessivi che troppo spesso mancano, e che sono imprescindibili per calibrare gli interventi generali".

"Entro i prossimi dodici mesi consegneremo 230 nuovi alloggi di ERP - ha concluso Sabino Lupelli -. Essi ci consentiranno di dare una casa ad altrettanti soggetti iscritti in graduatoria per la città di Bari Un dato importante che rappresenta il frutto di un lavoro svolto in sinergia negli ultimi anni. È però necessario prendere atto che la mappa del bisogno è cambiata nel tempo e che oggi sono moltissimi i cittadini che si rivolgono al pubblico in mancanza di altri interlocutori, e che sarebbero invece nelle condizioni di sostenere un affitto calmierato. La fascia delle nuove povertà, infatti, non è solo quella degli indigenti o dei redditi zero, quanto piuttosto quella delle famiglie monoreddito e delle giovani coppie, ed è a questi ultimi che dobbiamo indirizzare politiche mirate"

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