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Emergenza sfratti, vertice in Comune. Brandi: "Tempi brevi per l'Agenzia della casa"

L'assessore al Patrimonio a colloquio con i rappresentanti di proprietari immobiliari, sindacati, associazioni degli inquilini e Confedilizia: "Avviato un confronto costruttivo". Tra i punti discussi, anche la costituzione di uno 'sportello' attraverso il quale gestire i casi di emergenza abitativa

Famiglie a rischio sfratto, costrette a fare i conti con l'impossibilità di pagare l'affitto della propria abitazione. O famiglie che la casa l'hanno già persa, e vivono in situazioni di estrema precarietà. I numeri dell'emergenza abitativa sono allarmanti anche a Bari. Cifre che definiscono il quadro di una crisi profonda e che impongono interventi seri. Solo nel capoluogo pugliese, i nuclei familiari a rischio sfratto sono circa tremila, altre 100 quelli che già non hanno più un tetto,  1.200 gli sfratti per morosità incolpevole.

Per fare il punto sulla situazione, ed individuare possibili soluzioni, anche alla luce di quanto previsto nel decreto Milleproroghe che sblocca di fatto l’esecutività degli sfratti per finita locazione, l'assessore al Patrimonio e all’Edilizia Residenziale Pubblica Vincenzo Brandi ha incontrato questa mattina, presso la sede dell’assessorato, i rappresentanti delle associazioni di proprietari immobiliari, dei sindacati, delle  associazioni degli inquilini e di Confedilizia.

Tra i punti discussi, la costituzione in tempi brevi dell'Agenzia della Casa, già prevista da un recente accordo con la Regione, che dovrebbe servire a facilitare i contati tra domanda e offerta abitativa. Altra soluzione esaminata, in particolare con l'obiettivo di rendere disponibili gli appartamenti sfitti (a Bari sarebbero circa 7mila), quella di ricorrere alle locazioni a canone concordato (ex lege 431/98), stabilendo che il canone d’affitto non superi il 30% del reddito percepito, in modo da consentire agli affittuari di accedere a canoni calmierati, individuando al contempo una serie di garanzie per i proprietari degli appartamenti.

“Sono soddisfatto - ha commentato l’assessore Brandi - per aver avviato un confronto costruttivo tra Confedilizia, le associazioni dei proprietari e i sindacati e le associazioni degli inquilini. Grazie a questo primo incontro abbiamo cominciato un percorso condiviso per giungere a soluzioni strategiche che possano ridurre il numero di famiglie senza casa. Ora dobbiamo concentrarci sull’attivazione delle procedure di contratti di locazione a canone calmierato che consentano alle fasce della popolazione con un reddito medio di poter prendere in fitto le migliaia di appartamenti oggi sfitti in città. Insieme abbiamo anche programmato una serie di incontri finalizzati alla nascita dell’Agenzia della casa e per le locazioni, lo strumento attraverso cui dovremo affrontare tutte le situazioni di emergenza abitativa”.

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