San Pasquale tra lavori futuri e problemi attuali: "Priorità a strade e fogne da riqualificare"

Il Comitato Carrassi-San Pasquale chiede di aprire un dialogo con il Comune: "Serve un laboratorio di quartiere per avviare un confronto, dal Pirp San Marcello all'allargamento di via Amendola"

Un quartiere sospeso tra lavori presenti, futuri e situazioni passate non ancora risolte. San Pasquale, una delle grandi aree residenziali e commerciali che dal centro porta alla tangenziale, vive un periodo di grandi cambiamenti, a cominciare da ciò che sta accadendo nella zona cerniera tra la parte bassa e quella alta del rione: a San Marcello sono in atto i lavori del Pirp per riqualificare la zona con una rotatoria appena completata, nuove strade, fogne e palazzi. Il Comitato Carrassi-San Pasquale chiede più partecipazione al sindaco Antonio Decaro: "Riteniamo - spiega il presidente Leonardo Scorza - debba essere attivato il laboratorio di quartiere previsto dal piano proprio per far sì che vi sia un confronto continuo tra i cittadini e chi sta realizzando l'opera".

Percorrere San Pasquale, per l'appunto, significa notare due zone connesse tra loro ma distinte per urbanistica e problematiche. Basta spostarsi verso la tangenziale per vedere come tutto ruota (o ruoterà) sull'allargamento di via Amendola, giornalmente intasata da un continuo flusso di auto in entrata e uscita dal capoluogo. Il raddoppio, in procinto di partire entro l'estate, rivoluzionerà l'intero quartiere: "Sarà importante - aggiunge Scorza - utilizzare i tanti spazi al momento abbandonati, per realizzare opere di compensazione e parcheggi. Mi viene in mente, ad esempio il giardino di via Tridente, nelle vicinanze dell'asilo nido di via Sette. L'auspicio è, come sembra, che i lavori per la realizzazione possano essere avviati a breve. C'è poi l'area di via Bissolati, a due passi dal Palacarrassi, dove, accanto, vi sarebbe un altro triangolo totalmente inutilizzato. Si potrebbe mettere mano per lenire i disagi legati al cantiere".

Dall'altra parte, invece, verso l'estramurale, un dedalo di strade e piccoli isolati dove i cittadini convivono con i soliti problemi, a cominciare da via Re David, dove a breve partiranno i lavori della pista ciclabile: "C'è da rifare la fogna - aggiunge Scorza - così come i marciapiedi. Questo discorso lo si può fare per le altre strade principali della zona, da via De Deo a via Lattanzio, fino a via De Napoli e via Dei Mille. Una buona notizia però c'è. Alcune settimane fa sono andato vedere i lavori per il trasferimento del mercato di via Nizza nell'ex stabilimento Peroni di via Amendola. Ritengo che in 7-8 mesi possano terminare, quindi si potranno spostare gli operatori in quella struttura" con vantaggi notevoli sul fronte della vivibilità. Lavori al passo lento, visto che erano previsti già da troppo tempo, ma con la possibilità di rimodellare il quartiere, interessato da progetti importanti: "E'  giusto parlare dei futuri assetti viari come - rileva Scorza -  il sottopasso che unirà S. Pasquale e Japigia, per agevolare l’attuazione del nuovo nodo Ferroviario di Bari, ma se i tempi di attuazione sono tra i 7 e gli 8 anni non conviene prima completare le cose che sono state avviate già da troppi anni? Ci sono un presente e una quotidianità da migliorare con un impegno costante".

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