Appalto pulizie negli uffici regionali, raggiunto un primo accordo: bloccati tagli alle ore di lavoro

L'intesa siglata ieri al termine di una lunga trattativa: tutti i dipendenti precedentemente impegnati nell'appalto saranno assunti, e il monte orario resterà invariato fino a febbraio, quando Regione, sindacati e azienda torneranno ad incontrarsi

L'intesa, dopo una trattativa durata ore, è stata raggiunta in serata. Regione, azienda e sindacati (presenti al tavolo Uil, Ugl, Uiltucs, Fisascatcisl, Filcams Cgil) hanno siglato un primo accordo relativo all'appalto per le pulizie negli uffici regionali. L'intesa 'salva', almeno temporaneamente, il monte orario dei lavoratori, che nei giorni scorsi avevano protestato proprio perchè allarmati dai tagli alle ore lavorative previsti dal nuovo contratto.

Secondo l'accordo raggiunto ieri, "l’azienda si impegna ad assumere, ai sensi dell’art. 4 lett. B del CCNL Multiservizi,  tutti i dipendenti precedentemente impegnati nell’appalto con il monte orario applicato e rilevato pari a 2.063 ore limitatamente al primo mese e fino al 19 febbraio (data del prossimo incontro)". "Tuttavia - si legge ancora nel verbale - stanti le criticità emerse in sede di cambio d’appalto ed avuto conto della possibile necessità di operare dei tagli al monte ore precedentemente applicato, durante il primo mese e fino al 19 febbraio su parte dello stesso, pari a 436 ore settimanali, verrà applicato il meccanismo della “banca ore”  per tutte le sedi oggetto dell’appalto. Il tavolo si riaggiorna alla data del 19 febbraio p.v., per verificare congiuntamente le condizioni emerse nel periodo precedentemente indicato e comunicare le eventuali nuove misure ad adottarsi, ivi compreso l’eventuale impegno a garantire l’applicazione dell’art. 18 vigente ante job act".