Premiati a Bari i bambini vincitori del concorso grafico abbinato al progetto di educazione alimentare e sportiva ‘Il buongiorno si vede dal mattino’, promosso da Di Leo

Coinvolti cinquemila bambini di oltre venti istituti scolastici, millecinquecento nella città di Bari

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Cinquemila bambini sono stati destinatari del progetto di educazione alimentare e sportiva “Il buongiorno si vede dal mattino" promosso dalla Di Leo Pietro Spa, realtà con origini nel 1663 ad Altamura e oggi impegnata nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno nello stabilimento di Matera. Partito dalla Puglia e dalla Basilicata e giunto alla nona edizione, "Il buongiorno si vede dal mattino" ha interessato, quest’anno, oltre venti istituti scolastici raggiungendo anche alcune scuole di Trento e Parma. Nella città di Bari il progetto, realizzato con la collaborazione del Comune di Bari e del suo assessorato allo sport, ha interessato millecinquecento bambini di quattro scuole (gli Istituti comprensivi: ‘E. Duse’, ‘C.Perone-C.Levi’, "Giovanni Paolo II-De Marinis" e il 27° Circolo Didattico di Bari-Palese "Duca D’Aosta" ) dei diversi quartieri cittadini. In una gremita Sala Consiliare del Comune di Bari, alla presenza dei dirigenti scolastici, docenti, bambini e genitori dei quattro istituti coinvolti, si è tenuta la cerimonia di premiazione dei bambini che hanno partecipato al concorso grafico abbinato al progetto. I bambini vincitori del concorso grafico e le scuole partecipanti all’iniziativa hanno ricevuto una targa, dei biscotti e dei gadget. Hanno preso parte alla premiazione il cavaliere del lavoro Pietro Di Leo, amministratore unico della Di Leo Pietro Spa, l’assessore all’Ambiente e allo sport del Comune di Bari Pietro Petruzzelli e la consigliera incaricata del sindaco per il supporto alle attività culturali nelle scuole dell’obbligo Rosa Grazioso. Una nutrizionista ha insegnato ai più piccoli i principi di una sana alimentazione, a partire da una corretta colazione, abbinata all’attività fisica; attraverso il racconto di una favola, supportata da slide creative e divertenti, ha coinvolto gli alunni rendendoli partecipi e non semplici spettatori. Per invogliare i più piccoli alla pratica sportiva sono stati coinvolti anche dei campioni a livello nazionale nelle diverse discipline. «Da diversi anni ormai – ha spiegato il Cavaliere del Lavoro Pietro Di Leo - abbiamo lanciato questa sfida: raccontare ai più piccoli, attraverso una favola e la testimonianza dei campioni sportivi, l’importanza di una alimentazione sana e bilanciata, a partire dalla prima colazione. L’entusiasmo dei bambini, che hanno partecipato numerosi agli incontri, ci spinge, ogni anno a estendere a un maggior numero di scuole l’iniziativa; siamo convinti, infatti che la scuola abbia un ruolo importante, accanto alla famiglia, nell’educazione alimentare dei più piccoli. Quest’anno abbiamo raggiunto anche alcune scuole nel Nord Italia e contiamo, per la decima edizione, di allargare ulteriormente il nostro raggio di azione». «La formazione dei minori – ha concluso Rosa Grazioso - è sicuramente un campo vasto e delicato che abbraccia tante componenti, prime fra tutte, il mondo della famiglia e della scuola. Ma, è pur vero che tante sono le realtà che possono contribuire al percorso di crescita dei minori, non da ultime quelle che io personalmente definisco "aziende virtuose" a capo delle quali ci sono imprenditori altrettanto virtuosi. Esse forniscono il loro contributo alla società non soltanto operando nel rispetto di ogni regola lavorativa e, conseguentemente, imprenditoriale, ma promuovendo attività progettuali finalizzate a supportare il percorso formativo delle giovani generazioni. Sono aziende che entrano nelle scuole e attraverso le professionalità degli esperti che mettono a disposizione, propongono attività che spesso sono complementari a quelle già eseguite nelle aule, altre volte, invece, forniscono gli spunti necessari per nuovi percorsi didattici. L'azienda Di Leo è un esempio di imprenditorialità al servizio di bambini e minori e della loro crescita».

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