Castellana Grotte, la “cultura del rispetto”: parte il ciclo di incontri della presidenza del consiglio comunale, il 5 ottobre il primo appuntamento

Il Presidente del Consiglio Comunale di Castellana Grotte Emanuele Caputo organizza un ciclo di incontri sul tema della "Cultura del Rispetto", primo appuntamento il 5 ottobre con la storia di Amadou e Babacar

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Con una giornata dedicata alla “Cultura del Rispetto” si apre il ciclo di incontri fortemente voluto dal presidente del consiglio comunale Emanuele Caputo, organizzato dall'ufficio di presidenza e dedicato a questioni di fondamentale importanza civica incentrate sul più ampio tema del rispetto. La prima tappa, dedicata all’integrazione e allo scambio culturale, è in programma venerdì 5 Ottobre con un doppio appuntamento che avrà come protagonisti due giovani operatori culturali senegalesi: l'editore Papa Ngady Faye detto “Amadou” e lo scrittore Babacar Gning. Il primo momento della giornata dedicato agli studenti si svolgerà alle ore 10 nell’aula magna “Rocco Dicillo” dell’istituto tecnico tecnologico “Luigi Dell’Erba” e vedrà un dibattito moderato dal presidente Caputo al quale parteciperanno, oltre ad Amadou e Babacar, la professoressa Teresa Turi, dirigente scolastico dell’Itt, il sindaco di Castellana Grotte Francesco De Ruvo, Padre Gianni Mastromarino guardiano del Santuario di Maria Santissima della Vetrana, Leonardo Palmisano giornalista e scrittore che ha dedicato la sua vita alla denuncia del fenomeno del caporalato e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maurizio Pace. Al secondo incontro con i due operatori, dedicato alla cittadinanza e fissato per le 17.30 nella sala delle cerimonie del palazzo municipale, oltre al sindaco De Ruvo, al presidente Caputo e a Padre Gianni Mastromarino, parteciperà anche l’assessore comunale alla cultura Vanni Sansonetti. In particolare in questi due momenti la comunità castellanese avrà modo di conoscere più da vicino la storia, l’esperienza della migrazione e dell’integrazione culturale di Papa Ngady Faye detto Amadou, ragazzo partito dal Senegal con una valigia di carta ed arrivato dapprima in Francia per poi transitare da Milano ed infine a Lecce. Proprio in quest’ultima città, in via Vittorio Emanuele II, lungo il percorso che collega piazza Sant’Oronzo al Duomo, spesso capita di incontrarlo da otto anni a questa parte. Una carriera nata come venditore ambulante di libri poi sfociata in un nuovo mondo, quello della scrittura e dell’editoria. Amadou è di casta “griot”, quella dei cantastorie dell’Africa occidentale. Il griot, nel villaggio tradizionale, entra nel “cerchio”, formato dalla sua gente tutta seduta ad aspettarlo. E lui, venditore ambulante di libri, è sempre in mezzo alla gente, in strada o invitato a parlare nelle scuole o dalle associazioni. A Trepuzzi, 13 km a nord-ovest di Lecce, Amadou ha fondato la casa editrice chiamata “Modu Modu” con un progetto ambizioso: portare in Italia il meglio delle letterature dell’Africa, far conoscere agli italiani tutta la ricchezza culturale e il valore letterario di opere che, poco tradotte in Italia, restano inaccessibili a molti, al di fuori delle università che si occupano di culture dei paesi ex-coloniali. Diffondere testi che permettano agli italiani di comprendere come la tratta degli schiavi e la reclusione nelle piantagioni non sono che un momento, benché cruciale, della storia africana. Più che all’integrazione il progetto ha pertanto l’obiettivo di effettuare un vero e proprio scambio culturale costante tra popoli, un rispetto, quindi, fra culture. La casa editrice Modu Modu, infatti, vende i suoi libri attraverso una rete di venditori ambulanti qualificati come lo scrittore Babacar Gning. Già fissato, dopo l'appuntamento con Amadou e Babacar, il prossimo attesissimo appuntamento: la giornata di sabato 10 novembre dedicata al “Rispetto della verità” con Dario Vassallo, fratello di Angelo ed autore de “Il Sindaco Pescatore”, libro che ha richiamato l'attenzione sulle vicende del già sindaco di Pollica (Sa) ucciso nella notte dell' dell'8 settembre 2010 con lo scopo di risalire agli autori del crimine.

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