Proroga delle concessioni e sospensione dei tributi per le associazioni sportive: la proposta anticrisi dopo il blocco dei palazzetti

Le iniziative sono state presentate da Salvatore Campanelli, presidente della Commissione Urbanistica, Contratti, Appalti e Patrimonio del Comune: "Strutture comunali ferme, ma tante spese fisse per le associazioni"

Il campo Bellavista a Japigia

Proroga straordinaria di almeno due anni degli affidamenti gestionali delle strutture sportive comunali a Bari, così da permettere ai gestori di non 'affogare' nel pieno della crisi economica derivata dal Covid-19. La proposta, al centro di una mozione urgente da discutere nel prossimo Consiglio comunale, arriva da Salvatore Campanelli, presidente della Commissione Urbanistica, Contratti, Appalti e Patrimonio, in replica alle criticità già evidenziate dal Coni Puglia in una nota.

Una questione finita al centro anche dell'incontro tra l'assessore allo Sport, Pietro Petruzzelli, e il ministro Spadafora, durante il quale è stato chiesto, oltre alla proroga delle concessioni, anche un indennizzo economico da destinare ad associazioni sportive dilettantistiche che svolgono le loro attività negli impianti comunali. Con la proroga straordinaria richiesta dal consigliere e accolta dai membri della Commissione Sport, quindi, si vuole daare maggior tempo necessario per recuperare il danno subito, "dovuto alla attuale sospensione ed alla riduzione degli introiti che seguirà sicuramente la ripresa delle attività dopo questa devastante emergenza sanitaria" ricordano in una nota. Una situazione che comprende diverse strutture comunali, dove al momento tutte le attività sono ferme: Palaflorio, il Palamartino, lo Stadio del nuoto, le palestre di Carrassi, San Paolo, Carbonara, i complessi sportivi di San Girolamo e di San Pio, il campo di atletica Bellavista e vari campi sportivi nei quartieri di Palese, San Paolo, Catino, Carbonara. E mentre i cancelli rimangono chiusi per decreto ministeriale, i gestori continuano a pagare per il mantenimento degli impianti, le bollette, il personale e tutte le spese fisse che appesantiscono il bilancio delle società sportive.

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"Le prospettive non sono rosee visto che le restrizioni, anche se in forme diverse, resteranno ancora per molti mesi - aggiunge Campanelli - Ecco perché l’Amministrazione comunale è giusto che definisca interventi utili a mitigare l'impatto economico negativo che ha colpito questo settore". Oltre alla proroga della gestione, la richiesta è la sospensione dei pagamenti dei tributi, "Tari innanzitutto . conclude il consigliere - in quanto doppiamente ingiusto sia perché gli impianti chiusi non producono alcun rifiuto sia perché tale costo non era mai stato previsto nei piani gestionali predisposti dal Comune per gli affidamenti gestionali. Infine è necessario che il Comune si faccia carico degli interventi di sanificazione che saranno necessari e obbligatori dopo la riapertura degli impianti così come si farà per le Scuole e le altre strutture comunali ad uso sociale o culturale. Il mondo dello sport è in ginocchio".

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