Malattia cronica: una fissazione o una patologia? Venerdì ad Alberobello i risultati del sondaggio 'Che ne sai dei polmoni?'

Da venerdì 8 novembre il III seminario nazionale 'Pneumology around the cloack', promosso dalla Società italiana di Pneumologia. Al centro l'asma grave

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Sarà aperto dai risultati del sondaggio ‘Che ne sai dei polmoni’, il III seminario nazionale ‘Pneumology around the clock’ promosso dalla Società italiana di Pneumologia e organizzato dal dottor Emmanuele Tupputi ad Alberobello (Ba) nel prossimo week end. L’obiettivo di questo seminario – i cui lavori saranno aperti venerdì 8 novembre alle 14 – è la stabilità nella cronicità e al centro di tutto il dibattito, come da tradizione per i seminari a cura Tupputi, vi sarà ancora una volta il paziente. “Spesso ci chiediamo se le persone siano in grado di comprendere il nostro linguaggio medico – riferisce il dottor Tupputi – ma altrettanto spesso ci dimentichiamo che dovremmo essere noi ad andare nella loro direzione. Dovremmo essere noi a utilizzare un linguaggio quanto più semplice possibile affinché il paziente abbia fiducia in noi e soprattutto sia aderente alle terapie che somministriamo. Per questo motivo – prosegue Tupputi – e per illustrare alla comunità scientifica che esiste il bisogno di dialogare più efficacemente con le persone, abbiamo promosso un sondaggio, le cui domande erano volutamente semplici. Così da avere un dato (e non una mera percezione) di cosa effettivamente la gente sa dei polmoni e delle patologie correlate”. Cosa si intende per malattia cronica, così come se si è mai sentito parlare di asma bronchiale o malattie da fumo, erano alcune delle domande poste. Domande semplici che restituiscono dei dati da cui si evincerebbe la necessità di migliorare la comunicazione sanitaria. Il sondaggio è stato rivolto a un migliaio di persone su base nazionale e ha interessato la fascia d’età compresa tra i 14 e i 90 anni. I risultati e le statistiche saranno illustrati in apertura, come detto, e costituiranno lo spunto di riflessione sul quale costruire il dibattito della giornata. Tra gli argomenti in discussione, infatti, ci sono gli aspetti clinici dell’asma non controllato, le dimensioni del problema asmatico grave, le strategie terapeutiche per trattare l’asma grave e la gestione del paziente. La giornata di venerdì proseguirà con la discussione sulle sindromi rino-bronchiali, sulla giusta terapia per l’asma e il monitoraggio della patologia, e sull’opportunità del farmaco biologico nell’asma grave. La prima giornata si concluderà con una sessione giovanile: saranno chiamati, infatti, a confronto gli specializzandi e gli esperti che discuteranno su esperienze cliniche e i progetti di ricerca. La giornata di sabato si concentrerà sulla Bpco, sui danni dell’intervento farmacologico, sull’identikit del paziente, sulla gestione multidisciplinare nella patologie polmonari, sulle riacutizzazioni, sulla riabilitazione e sulla coesistenza della Bpco nel paziente fumatore (con particolare richiamo alla sigaretta elettronica e alla terapia nicotica); inoltre si affronterà il tema dell’insufficienza respiratoria e il tema della gestione del paziente a domicilio e nel finevita (quest’ultimo, in particolare, vedrà anche il coinvolgimento dell’aspetto etico). Un ulteriore tassello del seminario è l’aspetto medico-legale, con una discussione sulla legge Bianco-Gelli e sul contenzioso. La domenica sarà dedicata interamente ai giovani con la fase laboratoriale.

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