Torna a Bari "World press Photo": 150 scatti dei fotoreporter in mostra al Teatro Margherita

Torna in Puglia World Press Photo. Dopo il successo dello scorso ottobre, in cui si è registrato un afflusso di circa 32 mila visitatori, l’Associazione CIME riporta a Bari la Mostra Fotogiornalistica Internazionale.

Vito Cramarossa e Francesco Muciaccia, responsabili di CIME, hanno sottoscritto con la Fondazione olandese “World Press Photo” un contratto di tre anni in esclusiva per Puglia e Basilicata. Presenti per CIME gli organizzatori della mostra Cramarossa e Muciaccia. Sono intervenuti, inoltre, Vito Palumbo, responsabile comunicazione per Acquedotto Pugliese, altro sostenitore di World Press Photo Bari insieme ad Acmei, e ancora  il fotoreporter Manoocher Deghati e Vittorio Palumbo, direttore creativo dell’evento.

Per festeggiare il contratto sottoscritto con la Fondazione olandese, è previsto in occasione dell’inaugurazione di “World Press Photo 2015”, che si terrà nel foyer del Teatro Margherita mercoledì 10 giugno alle ore 20.30, un vernissage di musica, poesia e visual art a cura di “Poesia in Azione” con Silvana Kuhtz, Raffaello Fusaro, Matthew Watkins e Laura Van Lindt. Il capoluogo pugliese ospiterà la mostra-concorso da giovedì 11 giugno a domenica 5 luglio, tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 23.00. È prevista un’area parcheggio per bici e carrozzine. A partire dalla sera dell’inaugurazione, il contributo per l’ingresso sarà di 3 euro (entry-free per i bambini e i ragazzi sino a 14 anni). Un modo per valorizzare le risorse, tutte professionalità pugliesi under 40, che CIME ha messo in campo già dalla prima edizione creando rete sul territorio.

L’idea di portare in Puglia la mostra è nata dall’incontro tra CIME e Paul Ruseler, project manager di World Press Photo. Una scelta per cui la Fondazione ideatrice della mostra ha optato comprendendo anche che al centro del Mediterraneo “World Press Photo” assume un carattere particolare. E non solo per la posizione geografica della Puglia. A Bari la mostra ha un valore aggiunto, dato dalle installazioni che la rendono unica nel suo genere. L'installazione diventa narrazione e non una semplice scenografia. È un lavoro collettivo dal titolo “Un'altra sponda”. Una flotta di sette barconi di carta, che riproducono la barchetta solitamente costruita dai bambini, sarà collocata intorno al teatro e inviterà tutti al viaggio, alla scoperta, a guardare ciò che chiede di essere visto sull'altra sponda e ad abbandonare l'indifferenza che inibisce all'accoglienza. Tema che si sposa perfettamente con “World Press Photo”, che non conosce confini e attraversa senza soste gli angoli del pianeta per raccontare attraverso gli scatti dei più celebri fotoreporter il clou dell'attualità internazionale.

L’evento, organizzato dall’Associazione CIME (Culture e Identità Mediterranee), attiva da anni nella promozione turistica e culturale del territorio pugliese in Italia e all’estero, è realizzato in collaborazione con la Fondazione olandese “World Press Photo”, ideatrice del concorso internazionale di fotogiornalismo. Saranno esposti 150 scatti di 45 noti fotoreporter, pubblicati su alcune delle testate internazionali più prestigiose, come Time, Le Monde, New York Times, The Guardian e National Geographic. Otto i fotoreporter italiani che hanno vinto i premi “World Press Photo 2015” nelle varie categorie.

Ogni anno dal 1955 l’omonima Fondazione indipendente con sede ad Amsterdam espone le fotografie vincitrici delle diverse categorie (general news, spot news, contemporary issues, daily life, portraits, nature, sports), in una mostra che attraversa i cinque continenti, registrando da sempre milioni di visitatori.

Le foto vincitrici diventano parte di una mostra itinerante che viene allestita in un centinaio di sedi diverse nei 45 Paesi nei quali fa tappa. Un’occasione imperdibile per poter ammirare le immagini che hanno illustrato gli avvenimenti rilevanti del nostro tempo. Annualmente viene anche prodotto un catalogo, (disponibile a Bari nella location che ospita la mostra), con tutte le fotografie premiate, stampato in sette lingue diverse e distribuito in tutto il mondo.

Per questa edizione Vittorio Palumbo, designer e creativo barese che ha curato la progettazione e la direzione creativa dell’evento anche lo scorso ottobre, questa volta in collaborazione con Inuit, ha scelto di lavorare su due foto: la foto vincitrice del danese Mads Nissen, che ritrae una coppia di omosessuali russi in un momento di intimità, e quella del fotoreporter Massimo Sestini dal titolo “Operazione Mare Nostrum”, in cui si vede dall’alto un barcone con 227 migranti durante il salvataggio della Marina Militare a largo delle coste della Libia. Da qui il titolo dell’installazione “Un’altra sponda”.

Un’anticipazione: Sestini, vincitore del 2° premio General News del World Press Photo of the Year, sarà protagonista il 29 giugno a Bari di un evento collaterale alla mostra. L’iniziativa è work in progress. In mente molti progetti per far crescere questa opportunità. Uno degli obiettivi di CIME è far divenire “World Press Photo” un contenitore di eventi collaterali che siano rivolti non solo a fotografi, ma anche a giornalisti.

Intanto, per l’edizione 2015, il fotoreporter di fama internazionale Manoocher Deghati impreziosirà il programma dell'esposizione con un workshop tecnico dal titolo “Professione fotoreporter: dall’idea progettuale alla sua pubblicazione”, che avrà luogo al Teatro Margherita il 22 giugno. Sarà focalizzato sulle tecniche di organizzazione e sviluppo di un progetto fotografico in tutte le sue fasi, a partire dalla idea progettuale fino alla sua realizzazione individuando modalità e strategie di presentazione del proprio progetto ad editori o altri potenziali clienti. Deghati renderà disponibile la sua decennale esperienza anche per la lettura dei portfolio di professionisti ed amatori della fotografia che si iscriveranno: due le giornate previste, martedì 23 e mercoledì 24 giugno (ore 9-12; ore 15-18). Informazioni e prenotazioni su info@worldpressphotobari.it oppure presso l’info point all’interno del Teatro Margherita.

Manoocher Deghati, iraniano, è uno dei fotoreporter che ha ottenuto più riconoscimenti nel campo del fotogiornalismo di guerra. Ha collaborato con testate prestigiose come National Geographic, Time, Life Press, Newsweek, Figaro, Marie-Claire. Con i suoi scatti ha documentato in maniera crudele i momenti più drammatici della storia recente vivendo in Iran, in Francia, a Los Angeles e in Costa Rica.

L’edizione 2015 diWorld Press Photovanta il patrocinio di Regione Puglia e Comune di Bari, oltre al contributo di Camera di Commercio di Bari, UBI Banca Carime, Acmei e Acquedotto Pugliese.

Parte degli allestimenti è stato realizzato anche da Pigment.

Informazioni su www.worldpressphotobari.it 

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