A Bari la visita guidata serale della Candelora

 circolo Acli – Dalfino organizza per Venerdì 2 febbraio,festività della CANDELORA,una visita guidata serale della Candelora, con ultima visita ai PRESEPI della Città Vecchia. A termine del percorso, sosta nella bellissima Chiesa di San Giuseppe a Bari vecchia dov’è presente il Gesù Bambino di Praga poi, c/o l’antico Sottano de “Comà Jiannine” in P.zzetta S. Marco dei Veneziani, si deporrà il Presepio con piccolo momento conviviale a base di ragù alla barese con “brasciole” accompagnato da vino locale e a termine “lotteria di Gesù Bambino della Strenna”.

Partenza h. 18,00 da P.zza Cattedrale, 28 (sede del circolo Acli Dalfino) previo incontro h. 17,45.

Informazioni e prenotazioni tel. 080 5210355.

Con la Festività della Candelora, si conclude l’Aria Natalizia, in questa festa religiosa si rievoca la Presentazione di Gesù al Tempio e, cosa più importante la Purificazione della Madonna a 40 giorni dal parto, rito che è parte integrante del costume popolare femminile del nostro territorio. In questo giorno in passato si deponeva il Presepio, con una lotteria e con la processione del Bambino della Strenna. Questa è una peculiarità solo barese a termine si accompagnava la deposizione del Presepe con “le brasciole cu’ sughe” e con questa festa si accantona definitivamente l’aria di Natale. La tradizione recita che la Candela che si riceve durante la Liturgia simbolo della Luce di Cristo e che viene appesa alle pareti domestiche insieme a 2 immagini di Gesù e della Madonna. In passato la candela della Candelora non consumata del tutto, veniva portata in Chiesa perché benedetta e si prendeva l’altra..

Due antichi detti popolari recitano:Sand’Andè, Sand’Andè, Natale a vinditrè, responne la Candelore, che stogghe ji angore”. L’altro: “Alla Candelore ce chiove u virnr iè fore, ce non chiove continue angore. La Madonna venerata nel giorno della Candelora è la Madonna della Purificazione che nel gergo popolare è conosciuta come la Madonne de le palumbevenerata a Bari Vecchia nella Chiesa di Sant’Anna. Infatti nella tradizione popolare alle partorienti entro i 40 giorni si faceva visita e si portava la famosaLa spase che era una cesta con dentro: pasta fresca, le quadrucce, 2 palumbe o do gaddine, scamorze e uova fresche. Piano piano questa usanza è venuta a scemare, portando solo scamorze poi pesche sciroppate. Ora non si porta più nulla. Peccato perché era un segno d’affetto.

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