"World press photo", la mostra a Bari in anteprima nazionale

An Assassination in Turkey - Mevlüt Mert Altıntaş, un poliziotto, fotografato pochi istanti dopo aver sparato all’ambasciatore russo in Turchia Andrey Karlov. È questa la foto vincitrice assoluta del World Press Photo of the Year 2017. Scattata Burhan Ozbilici di The Associate, sarà esposta a Bari dal 28 aprile al 21 maggio, per la prima volta nella storia in anteprima nazionale insieme a Roma, a testimonianza dell'ottimo lavoro svolto sino ad oggi dagli organizzatori baresi. Ad ospitare l'esibizione sarà per il secondo anno lo Spazio Murat (piazza del Ferrarese), nel cuore del capoluogo. L’omicidio è avvenuto ad Ankara il 19 dicembre 2016 durante l’inaugurazione di una mostra: l’attentatore, 22 anni, è poi stato ucciso dai servizi di sicurezza.

Allestita in un centinaio di sedi in 45 Paesi, l'esposizione sarà ospitata per il quarto anno consecutivo in Puglia, grazie all'impegno dell'associazione CIME (Culture e Identità Mediterranee) di Vito Cramarossa eFrancesco Muciaccia. Cime nel 2016 ha organizzato con successo anche la prima tappa a Napoli della mostra internazionale di fotogiornalismo a distanza di quattro anni dalla sua assenza nella città partenopea. Nel 2017, dopo Bari, in autunno, Cramarossa e Muciaccia riporteranno World Press Photo anche al museo Pignatelli di Napoli.

I visitatori potranno ammirare le 150 immagini vincitrici del più prestigioso concorso di fotografia, nato ad Amsterdam nel 1955, e selezionate da una giuria internazionale presieduta da Francis Kohn, direttore fotografico dell'agenzia France-Presse.

Ogni anno migliaia di fotoreporter si contendono il titolo nelle diverse categorie (general news, spot news, contemporary issues, daily life, portraits, nature, sport) per aggiudicarsi un posto nella mostra che attrae milioni di visitatori in tutti e cinque i continenti. Per questa edizione 2017 erano in gara 80mila foto, scattate da 5.034 fotografi. Un viaggio per immagini tra gli avvenimenti più rilevanti del nostro tempo e pubblicati su alcune delle testate internazionali più prestigiose come TimeLe MondeNew York Times, The Guardian e National Geographic.

Tra i vincitori del World Press Photo 2017 ci sono anche tre italiani: Antonio Gibotta, secondo premio “Daily life” con lo scatto “Infarinati”, Francesco Comello terzo premio “Daily life” con “Isola della salvezza” e Alessio Romenzi terzo premio per la sezione “General news” con “Non prendiamo prigionieri”.

Il vincitore - Burhan Ozbilici ha 59 anni, è nato a Erzurum, in Turchia, e prima di entrare a far parte di Associated Press (AP) nel 1989 aveva lavorato per diversi giornali turchi, tra cui un quotidiano in lingua inglese (Turkish Daily News). Per AP ha seguito tutte le storie che riguardano la Turchia, compreso il tentato colpo di stato dell’estate 2016, ma anche la crisi in Siria, e ha avuto diversi incarichi in paesi come l’Arabia Saudita, il Qatar, l’Egitto e la Libia, tra gli altri. Ha raccontato anche la crisi del Golfo in Arabia Saudita nel 1990, la prima guerra del Golfo al confine turco-iracheno, l’esodo dei curdi in Turchia e il loro ritorno in Iraq dopo la guerra nel 1991, tra le altre cose.

Informazioni su www.worldpressphotobari.it

e-mail: info@worldpressphotobari.it

facebook: www.facebook.com/worldpressphotobari - www.facebook.com/cimedirave.puglia

twitter: twitter.com/wppbari

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