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Da bene confiscato alla mafia a bistrot per formare ragazzi in condizioni di disagio sociale: inaugurata Villa Artemisia

La struttura a Santo Spirito negli anni '90 era il quartier generale del clan Lanzarotto. Rinasce a nuova vita grazie a un progetto della cooperativa C.A.P.S

 

Da bene confiscato alla mafia a d attività commerciale capace di offrire un’opportunità professionale a ragazzi in condizioni di disagio. Ha voluto esserci persino il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese all’inaugurazione di Villa Artemisia, struttura a Santo Spirito dotata di piscina e porticato esterno, negli anni 90 quartier generale del clan Lanzarotto. Bene confiscato che a tre anni dalla presentazione del progetto lanciato dalla cooperativa C.A.P.S, si trasforma in uno spazio multifunzionale: al suo interno sono ora aperti un bistrot sociale e un bed and breakfast, in cui saranno impiegati alcuni ragazzi in condizione di disagio sociale. Il video dell'inaugurazione della struttura.

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