"Malati Covid abbandonati", il consigliere regionale si incatena per protesta: "E' disumano lasciarli soli, non lo accetto"

Davanti alla sede del Consiglio regionale l'iniziativa di Antonio Tutolo, ex sindaco di Lucera attualmente consigliere. La richiesta: consentire ai parenti delle persone ricoverate in terapia intensiva, soprattutto degli ospedalizzati anziani o fragili, di far visita ai propri cari

 

Lo aveva anticipato nei giorni scorsi. Nel giorno di Pasqua Antonio Tutolo ha mantenuto l'impegno e da Lucera si è recato a Bari incatenandosi davanti alla sede della Regione Puglia in segno di protesta contro l'abbandono dei pazienti Covid e l'impossibilità, da parte di almeno un parente, di potergli stare vicino in un momento di forte sofferenza.

Il consigliere regionale vorrebbe infatti che sia consentito ai parenti delle persone ricoverate in terapia intensiva, soprattutto degli ospedalizzati anziani o fragili, di far visita ai propri cari. 

E' alto, secondo l'ex sindaco di Lucera, il rischio che i malati covid possano sentirsi abbandonati e per questo possano lasciarsi andare: "Da novembre sto chiedendo, dopo averlo fatto in tutti i modi e le sedi istituzionali, di ottenere anche qui in Puglia quello che fanno da altre parti, come la regione Toscana e in Piemonte con una delibera di giunta regionale, anche in Piemonte, ma anche a Napoli, a Roma, a Treviso e in tantissime parti. Perchè da noi no?" aggiunge il consigliere regionale di maggioranza.

"Bisognerebbe dare la possibilità ad almeno un componente del nucleo familiare della persona ricoverata in condizioni gravi di poterla visitare con tutti i dispositivi di protezione di cui necessitano. Mi chiedo perchè dobbiamo entrare nelle case delle persone, prenderci le cose più care che hanno e non fargliele vedere più, né da vivi e né da morti. Io non lo accetto" tuona Tutolo. 

"Non è possibile accettare passivamente questa disumanità, stiamo arrivando a un livello insopportabile. Prendersi una persona più cara e riconsegnarla in una busta di plastica, nè da vivi e nè da morti, è inaccettabile" ha aggiunto l'esponente di Con in Consiglio regionale, al quale non ha risparmiato la critica: "A me sarebbe piaciuto che in Regione Puglia fossimo stati i primi, ma evidentemente non siamo abituati ad essere i primi, non abbiamo voglia di primeggiare, di essere dei pionieri su certe cose, ma in questo caso non abbiamo voglia nemmeno di copiare, ma avremmo dovuto studiarlo e farlo noi" 

Durante la diretta via Facebook della conferenza stampa sono intervenuti gli agenti della Digos della questura di Bari.

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