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"Gli 'ultimi' diventano una seconda famiglia": l'impegno silenzioso dei volontari della Croce Rossa italiana

Li abbiamo accompagnati durante una delle tre serate settimanali di assistenza ai senzatetto che vivono nella zona della stazione di Bari

 

Uniforme rossa, bustoni di cibo, thermos di the o caffé e tanta voglia di aiutare gli 'ultimi', i senzatetto che ogni giorno affollano le strade di Bari, vivendo una vita di stenti. Loro sono i volontari della Croce Rossa italiana, che per tre volte alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì), forniscono assistenza e supporto psicologico a coloro che trovano a dormire all'interno della stazione, sui marciapiedi e negli angoli bui. Abbiamo accompagnato un gruppo composto da una decina di volontari, di età dai 18 ai 55 anni.Tra di loro anche un'infermiera, incaricata di fornire supporto medico in caso di necessità. 

Gli 'angeli della strada' - così vengono chiamati i volontari - sono attivi dal dicembre del 2015 e vengono coordinati da Magda Tagarelli. "Ci vorremmo attrezzare per estendere il servizio anche ad altre aree della città - ci spiega -, finora abbiamo operato fino alla zona del Redentore, nel rione Libertà. Chiaramente per questo servono mezzi adeguati, ma è anche fondamentale la generosità dei baresi, che hanno sempre risposto benissimo alle emergenze, fornendo beni di prima necessità come alimenti e indumenti". Il periodo più 'critico' non è però ancora arrivato: sono i mesi invernali, in cui l'emergenza freddo porterà ad una richiesta maggiore di abiti pesanti e coperte. "Stiamo provendo a stringere accordi - conclude la Tagarelli - con le aziende per fornirci il materiale da distribuire ai senza fissa dimora, perché con le nostre sole forze e con le donazioni non riusciamo a coprire i bisogni dei tanti senzatetto che vivono a Bari".

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