"Non siamo dei cani", dopo il focolaio Covid protestano i detenuti del carcere: urla, fumo e lancio di carta igienica dalle celle

"Bisogna tutelare il loro diritto alla salute - spiega la moglie di uno dei detenuti - Mio marito è positivo e tenuto al momento in cella di isolamento". Sono saliti a 20 i positivi all'interno della struttura

Protesta in corso nel carcere di Bari dopo l'aumento dei positivi per il focolaio Covid all'interno della struttura. Dal primo pomeriggio i detenuti stanno battendo oggetti sulle sbarre delle celle per fare rumore all'esterno, oltre a lanciare carta igienica dalle finestre e dare fuoco a oggetti, visto il fumo che si nota salire dall'istituto penitenziario. "Non siamo dei cani" urlano i detenuti dalle finestre delle celle.

"Mio marito è positivo, tenuto al momento nella cella di isolamento - racconta a BariToday la moglie di uno dei detenuti - Queste persone hanno bisogno di assistenza, bisogna rispettare il diritto alla salute". 

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