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Lunedì, 15 Agosto 2022

Aggressione omofoba dopo il Bari Pride, in 300 al sit-in di protesta: "Sono spazi che tutti dovrebbero vivere senza paura. Servono controlli"

Nel tardo pomeriggio si è tenuta la manifestazione al Parco Rossani, luogo dell'episodio che ha portato al ferimento di un giovane partecipante al corteo della comunità Lgbtqi

Sit-in di protesta nel tardo pomeriggio nel Parco Rossani. In 300 si sono riuniti per manifestare la propria vicinanza ai due giovani partecipanti del Bari Pride, rimasti feriti nell'aggressione perpretata in quello stesso luogo nel giorno del corteo per i diritti della comunità Lgbtqi+. Massiccia partecipazione alla manifestazione 'contro la violenza omolesbobitransfobica e fascista nelle strade', che ha visto oltre agli attivisti arcobaleno, anche componenti delle associazioni studentesche e cittadini, che hanno chiesto all'amministrazione maggiori controlli per poter vivere spazi comuni come quelli della Rossani senza paura. "Ogni volta che usciamo per strada rischiamo di morire - ha spiegato Carolina Velati di Zona Franka - di essere aggrediti o colpiti come è avvenuto. E' questo il motivo che ogni anno scendiamo in piazza. Sabato, oltre all'emozione e alla festa è successo qualcosa di grave, visto che non si è trattato di un unico episodio. E' importante che chi ha un mandato istituzionale in questa città possa agire in questo senso e non prenda soltanto la distanze".

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Sul tema è intervenuto anche il deputato Alessandro Zan, che sui social si è definito "esterrefatto" per le violente aggressioni a seguito del Bari Pride. "La potente e sacrosanta richiesta di visibilità della comunità lgbtqi+, soprattutto dei più giovani, genera reazioni violente a cui lo Stato ha l’obbligo di rispondere per proteggere tutte le persone" scrive.

"Grazie alle immagini riprese dalle telecamere posizionate all'interno del parco, ho fiducia che il lavoro delle forze di polizia garantirà in tempi molto brevi alla giustizia gli autori della vile aggressione di ieri sera ai danni dei ragazzi all'interno del parco Rossani - le parole del sindaco di Bari, Antonio Decaro - Nel pomeriggio ho sentito al telefono le vittime di questo episodio. Ho dato loro l'abbraccio della città e le ho invitate a tornare a Bari. Senza paura. Perché nessuno a Bari deve avere paura di camminare per strada, di stare in un parco o di essere quello sente di essere. I ragazzi che invece ora affronteranno le conseguenze della giustizia, spero capiscano presto quello che hanno fatto e che questo episodio possa servire a tutti per capire che per i violenti non c'è futuro".

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