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Elezioni Municipio 1, la parola ai candidati presidenti: intervista a Gaetano Colella

Le interviste agli esponenti in corsa per la presidenza del Municipio che raggruppa i quartieri Murat, San Nicola, Libertà, Madonnella, Japigia, Torre a Mare

In vista delle elezioni del prossimo 26 maggio, BariToday ha intervistato i candidati alla presidenza dei Municipi. Parola a Gaetano Colella (detto Nino), candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza del Municipio 1.

Si presenti, brevemente. Quali sono le ragioni della sua candidatura alla presidenza del Municipio 1?

Sono Gaetano Colella, amministratore immobiliare professionista. Sono sposato e padre di 1 figlio di 27 anni. Nasco nel 1958 nel quartiere Libertà dove sono cresciuto e mi sono formato frequentando l’oratorio del Redentore, ho vissuto per diversi anni nel “ghetto popolare” di via Caldarola a Japigia e dal 1989 vivo nel quartiere Madonnella, dove attualmente risiedo: una vita vissuta nel Municipio 1. Prima della mia attuale professione, mi sono occupato di vigilanza privata per oltre 30 anni e per quanto concerne il tema della sicurezza sono stato sempre impegnato in prima linea. Sono diventato attivista del M5S nel 2014. Da allora, ho seguito e supportato il nostro portavoce presso il Municipio 1, seguendolo nei lavori di Commissione, durante i Consigli, nella stesura di documenti. Delle tante attività svolte, voglio ricordare la Gestione del Punto di Ascolto “SOS ANTIequitalia” - Puglia, che dal 2016 mi vede ancora oggi impegnato. Questo sono io, un libero cittadino, attivista del Movimento 5 Stelle, che ha deciso di prendersi cura del Municipio 1, in qualità di Candidato Presidente, insieme al suo gruppo di candidati consiglieri e soprattutto insieme ai cittadini dei quali intende essere il portavoce.

Tre priorità per il suo Municipio 

A puro titolo esemplificativo, descrivo alcuni interventi da attuare nei diversi quartieri del Municipio 1. Per quanto riguarda Torre a Mare, il Parco Archeologico: esistono almeno 6 siti archeologici da riqualificare. L’obiettivo è quello della valorizzazione dei siti archeologici, ipogei, ecomusei e percorsi d’arte, rendendoli fruibili alla cittadinanza e al turismo, in maniera funzionale alla visione della città che farà della cultura un asse portante. Per Japigia e il rione Sant’Anna: interventi di urgenza sulle infrastrutture assenti; affrontare il problema della sicurezza dei residenti con un presidio fisso di Forze dell’Ordine e Polizia Municipale; riconsiderare la viabilità su via Gentile, al momento unica via d’accesso. Parlando di Madonnella, la riqualificazione dell'ex Caserma Aeronautica di corso Sonnino favorendo il previsto trasferimento al suo interno del Liceo Artistico Pascali-De Nittis e recupero dell’area circostante con abbattimento del muro perimetrale su corso Sonnino. Per il quartiere San Nicola: sostenere la realizzazione del “Parco del Castello”. Per il Libertà, l'acquisizione dal demanio di locali da adibire a botteghe di artigianato e studi d’arte e una particolare attenzione al tema sicurezza, nello specifico per piazza Redentore (baby-gang) ma anche per l’intero quartiere (presenza della cosiddetta “mafia” albanese/nigeriana), rinascita del commercio con creazione di un centro commerciale naturale, con particolare riguarda a via Manzoni. 

L'esperienza amministrativa che sta per concludersi, la prima per i Municipi, ha di fatto messo in luce problemi legati al loro funzionamento. Che cosa manca ai Municipi per renderli realmente in grado di incidere sul territorio e sulla vita dei cittadini?

Quello che serve è la vera attuazione del decentramento amministrativo, e con questo intendiamo il trasferimento e l’esercizio in autonomia programmatoria, gestionale, organizzativa e funzionale delle funzioni proprie attribuite ai Municipi dalla Legge, dallo Statuto della Città di Bari e dai Regolamenti; l’assegnazione di strumenti, personale, risorse finanziarie e professionali in misura e di qualità adeguate per il concreto “esercizio delle funzioni”. E poi la partecipazione dei cittadini all’amministrazione: istituzione delle consulte permanenti, bilancio partecipato, e ogni strumento utile ai cittadini per potersi rivolgere agli organi del Municipio (interrogazioni, petizioni, ecc.) e per sollecitare l’intervento su questioni di interesse comune, sulle materie di competenza degli organi del Municipio.

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