Giovedì, 17 Giugno 2021
Comunali Bari 2014

Di Paola presenta il suo dossier sulla città: "Baresi sempre più preoccupati per il futuro"

Il candidato sindaco presenta il dossier statistico 'Rapporto Bari 2014', realizzato dall'Istituto Tecné su commissione di Impegno Civile e lancia il 'guanto di sfida' ai suoi avversari: "Disposto a confrontarmi con tutti, ma la discussione sul futuro della città parta dai dati concreti"

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Partire dai dati, "perchè una campagna elettorale che non si basi sull'analisi dell'esistente diventa una campagna elettorale da circo, una campagna nella quale ognuno dice quello che vuole senza responsabilità". Così Mimmo Di Paola, candidato sindaco di Impegno civile sostenuto da Forza Italia, ha spiegato la scelta di presentare, prima ancora del suo programma, un dossier statistico, il "Rapporto Bari 2014", che fotografa la situazione della città e i suoi cambiamenti negli ultimi anni.

IL DOSSIER - L’indagine, elaborata dall’Istituto di ricerca Tecné su commissione di Impegno Civile, è stata realizzata nel periodo compreso tra il 10 e il 30 dicembre 2013, utilizzando per i dati strutturali le banche dati Istat e Mef, e per i dati sulle opinioni dei cittadini un campione ad hoc della popolazione maggiorenne della città. A presentare i dati, insieme a Di Paola, è stato questa mattina Carlo Buttaroni, presidente di Tecné.

"I BARESI SEMPRE PIU' PREOCCUPATI PER IL FUTURO" - Tra i tanti dati raccolti, spicca quello relativo alle preoccupazioni espresse dai cittadini intervistati (sono state effettuate 500 interviste telefoniche articolate secondo quote di sesso ed età oltre ad un sovra campionamento in ciascuna delle 9 circoscrizioni di Bari per un totale di 2013 casi): al primo posto il lavoro (che incide sul 99% degli intervistati), subito dopo la povertà (97%), la situazione delle imprese (96%), il costo della vita (96%). Dall'indagine emerge inoltre che per il 64% dei baresi la qualità della vita rispetto a 12 mesi fa è peggiorata, mentre è rimasta invariata per il 32%. Solo per il 4% è migliorata. Ma quali sono le aspettative di qui a 12 mesi? Secondo la ricerca per il 51% dei cittadini le cose andranno peggio nell’arco del 2014. Non cambierà nulla, invece, per il 33% dei baresi, andrà meglio per il 16% di essi.
Anche i dati statistici relativi alla situazione economica della città sembrano confermare questo trend negativo: dal crollo del settore manifatturiero del 19% tra 2001 e 2011, ad un -6% del commercio nello stesso arco temporaneo, mentre l’importo complessivo dei redditi da lavoro è passato dal 7,3% nel 2007 al -3,2% nel 2011 a parità di potere d’acquisto.

LA 'SFIDA' AGLI AVVERSARI - "Questa riunione - ha spiegato Di Paola a margine della presentazione - costituisce per me il lancio del guanto della sfida agli altri candidati: come possiamo parlare di quello che vogliamo costruire senza avere una visione condivisa di quella che è la realtà sulla quale noi vogliamo costruire il futuro della città? Questa è l'analisi che noi abbiamo fatto, alla quale possiamo dare non un valore politico, ma una terzietà che ci permette di individuare le priorità sulle quali intervenire". "Io non faccio 'Decaroghi' - ha detto ancora Di Paola - per me  i progetti e la loro fattibilità sono una cosa più seria. Il programma – ha continuato -  lo presenterò dopo uno studio approfondito.  I miei punti fermi saranno la semplificazione della  macchina amministrativa, rendere la città più attrattiva, approvare subito il Pug. Dopo bisognerà fare interventi più strutturali e più a lungo termine. Sono disposto ad un confronto pubblico su questi temi e anche a rivedere i miei progetti e ad accogliere nuove proposte. La ricerca presentata oggi è uno studio basato su dati che non si possono attribuire tutti alla crisi che è diventato il grande alibi. Mi farà piacere  confrontarmi anche con chi ha dati diversi da questa preoccupante fotografia di Bari".

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