Comunali Bari 2014

Digeronimo: "Decaro firma la petizione anticorruzione e candida la figlia di un imprenditore che ha un appalto con il Comune"

la candidata sindaco Desirèe Digeronimo commenta l'annuncio, da parte di Decaro, di aver aderito all'appello di Libera, Avviso Pubblico e Gruppo Abele per la trasparenza e per la lotta alla corruzione

"Si possono firmare tutti gli appelli del mondo, ma se poi si candida la figlia di un imprenditore che ha un appalto con il Comune, il conflitto d'interessi se lo portano in grembo, ancor prima di far nascere la prossima amministrazione".

Così la candidata sindaco Desirèe Digeronimo commenta l'annuncio, da parte di Decaro, di aver aderito all'appello anticorruzione lanciato da alcune associazioni antimafia.

"Ben vengano le petizioni di "Libera" e "gruppo Abele" - prosegue Digeronimo - che vogliono prevenire il voto di scambio e la corruzione, ma possibile che nessuno abbia niente da dire su candidature dai contorni sfocati? Decaro ha candidato Natasha Di Benedetto, figlia del proprietario di Recuperi Pugliesi, la società che raccoglie la carta per il Comune, salvo poi dire "ma non lavora nell'impresa del padre". E' questa la trasparenza che intende portare al Comune? Sono questi gli "standard europei" sottoscritti?

"Dovrebbe essere chiaro a tutti che firmare una petizione significa sostenerla e non semplicemente apporre il proprio nome su un foglio di carta. Chi firma una petizione dovrebbe farsi garante della stessa e non usarla a fini mediatici. Decaro dichiara che entro duecento giorni si impegnerà ad attuare le prescrizioni di Libera. Al mito dei cento giorni suggerisco al candidato Decaro la saggezza popolare di due noti proverbi: 'chi bene inizia è a metà dell'opera' o se preferisce 'non fare domani quello che puoi fare oggi'."

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