Elezioni Politiche 2013

Candidati Rivoluzione Civile, Ingroia sospeso tra partiti e operai

Non ancora sciolto il nodo sul numero due da inserire in lista. In vantaggio Brigati, ma Idv e Verdi spingono. Su Giovanni Favia, risponde l'ex pm in persona: "Giovane combattivo"

Sono giorni di grande fermento nel partito “Rivoluzione Civile” capitanato dall’ex pm Antonio Ingroia. La presentazione ufficiale è prevista per giovedì prossimo presso un noto albergo di Bari, ma in queste ore si rincorrono alcune indiscrezioni sui possibili candidati. L’impostazione che il magistrato rientrato dal Guatemala si è dato a livello nazionale sembra essere confermata anche in Puglia. Ingroia, infatti, non ha mai nascosto di voler raccogliere pezzi di società civile insieme ai rappresentanti maggiori di alcune formazioni come Rifondazione Comunista, Verdi e Italia dei Valori. In Puglia il nome ricorrente è quello di Francesco Brigati, operaio dell’Ilva e già presente in alcune assemblee del movimento “Cambiare si può”. L’ex magistrato di Palermo, dai primi sondaggi, sembra possa contare su 20-25 parlamentari. Almeno la metà di questi Ingroia li vorrebbe rappresentanti della società civile, in particolare persone provenienti dal mondo operaio o dall’associazionismo civico impegnato. Ma la strada di Brigati non è in discesa. Molto dipenderà dalla scelta dello stesso Ingroia, che deve fare i conti con la reale possibilità che dalla Puglia possano scattare due/tre parlamentari. A spingere per puntare su nomi diversi da Brigati, sono i partiti. I Verdi vorrebbero che Angelo Bonelli sia candidato in Puglia, dato che ha già deciso di voler ambire alla poltrona di sindaco di Taranto. L’Italia dei Valori (Idv) non ci sta a fare la parte del comprimario ed è pronto a schierare Felice Belisario nella lotta per un posto di deputato. Rifondazione Comunista punterebbe invece su Tonia Guerra.

Intanto nei giorni scorsi si sono levate voci critiche nei confronti della scelta di Ingroia di candidare capolista in Emilia Giovanni Favia, esponente del Movimento 5 Stelle fatto fuori da Beppe Grillo perché in aperto dissenso con le modalità organizzative del partito. Ingroia, dal canto suo, si è detto soddisfatto affermando che la scelta di Favia "non è segno di ostilità nei confronti del movimento di Beppe Grillo, ma un modo di raccogliere le stesse battaglie con un giovane molto battagliero e combattivo". Lo stesso Favia ha annunciato che fra alcuni giorni sarà attivo su sito internet per raccogliere idee e suggerimenti dai cittadini e costruire un programma condiviso. Domani si dovrebbe capire un po’ di più sulle scelte operate da Ingroia in Puglia. Vedremo se i partiti avranno la meglio.

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