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Fitto invita alla tregua e si appella a FI: "Ritroviamoci nell’interesse dei cittadini"

L'ex ministro di Maglie chiede a Vitali di trovare una soluzione: "Non facciamo regali a Renzi". La risposta: "Proposta di buonsenso". Rimane il nodo del candidato presidente

“I cittadini ci chiedono di non dividerci sulla candidatura a presidente: ascoltiamoli, incontriamoci e discutiamo fino a trovare una soluzione. Con la disponibilità di tutti a rinunciare a qualcosa”. La firma è quella di Raffaele Fitto, leader dei Ricostruttori. L’appello è rivolto all’ala berlusconiana di Forza Italia, pronta a lanciare la candidatura di Adriana Poli Bortone in alternativa a quella della coalizione di centrodestra che invece appoggia Francesco Schittulli.

L’ex ministro di Maglie si rivolge a Silvio Berlusconi affinché le elezioni regionali del prossimo 31 maggio non si risolvano in una sorta di partita a senso unico, con Michele Emiliano dato per favorito non solo per l’insieme vasto di accordi che sta stringendo con diversi esponenti dell’area centrista,  ma soprattutto perché senza un avversario che possa beneficiare del sostegno di un’intera coalizione.  

A rispondere per primo all’appello è stato il commissario pugliese di Forza Italia, Luigi Vitali, che ha aperto  uno spiraglio alla rappacificazione interpretando le parole di Fitto come pregne “di buonsenso”  e dichiarandosi disponibile “a fare qualsiasi cosa nell’interesse del centrodestra”. Ora il nodo del contendere è sempre rappresentato dal candidato presidente. Schittulli è appoggiato, oltre che dal suo movimento, dai Ricostruttori di Fitto, Ncd e Fratelli d’Italia. Poli Bortone, invece, dai berlusconiani puro sangue di Forza Italia e dalla Lega di Salvini. Il punto d’incontro sarà complesso da trovare, anche se Fitto spinge affinché si addivenga ad una tregua per il bene dell’elettorato conservatore. “I cittadini ci chiedono di non dividerci sulla candidatura a presidente, di essere uniti per battere la sinistra, e non permettere ad Emiliano di sorridere per un centrodestra spaccato”, continua Fitto. “Siamo ancora in tempo per evitare regali a Renzi - continua - Una classe politica seria è in grado di individuare soluzioni a problemi complicati. Per questo, propongo per domani (oggi, ndr) un incontro risolutivo”.  

Ora si tratta di comprendere che tipo di mediazione si potrà costruire, soprattutto dopo che tra l’ex ministro di Maglie e il suo vecchio mentore Silvio Berlusconi sono volati gli stracci. Di certo c’è che l’accordo che fino a qualche giorno fa sembrava impossibile (soprattutto dopo la bocciatura della proposta formulata dalla Meloni di organizzare le primarie nel giro di pochi giorni) oggi sembra rientrato nel novero delle probabilità messe sul tavolo. Del resto i sondaggi parlano chiaro: con il centrodestra spaccato, Emiliano vola spedito alla vittoria con almeno un distacco di 10 punti percentuali.

Ma se il quadro dovesse cambiare, allora le proiezioni potrebbero mutare. Del resto in politica, si sa, non esistono certezze aritmetiche e la prospettiva di un centrodestra compatto di sicuro renderebbe le elezioni del 31 maggio meno scontate di quanto appaiono oggi.

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