Ivan Scalfarotto avvia la campagna elettorale per la Regione, da Italia Viva stoccate per Emiliano: "Incapace di fare sintesi"

All'appuntamento hanno preso parte anche la capogruppo di Iv alla Camera, Maria Elena Boschi e il ministro Teresa Bellanova, presidente del partito fondato da Matteo Renzi

Ivan Scalfarotto, candidato di Italia Viva alla Presidenza della Regione Puglia, ha avviato la campagna elettorale affiancato da due big del partito fondato da Matteo Renzi, in un appuntamento a Barletta. Un'occasione per lanciare il suo progetto per la Puglia, ma anche di rimarcare le distanze dall'attuale governatore Michele Emiliano, nonostante, sotto traccia e non ufficialmente, sembra ancora attivo il confronto per arrivare a una candidatura unica che possa non spaccare il centrosinistra. All'appuntamento hanno preso parte anche la capogruppo di Iv alla Camera, Maria Elena Boschi e il ministro Teresa Bellanova, presidente del partito. 

Scalfarotto, in ogni caso, ha confermato il suo no a Emiliano alla guida della coalizione: "E' incapace di fare sintesi - spiega -. Pensare a una coalizione sul modello del Governo nazionale era possibile scegliendo una personalità capace di fare sintesi ed Emiliano non lo è".  "Faccio politica da qualche anno - aggiunge - e le battaglie fatte in questi anni dimostrano che non sono in politica per dispetto. Sono nel Governo da un po' di tempo, ho seguito le esportazioni italiane nel mondo, ho seguito battaglie civili come la legge sulle unioni civili, credo di essere uno che ha testimoniato nel tempo di voler costruire. E anche in questo caso voglio costruire una Puglia che si liberi da una politica che è una zavorra, che troppo spesso è costruzione di un sistema di potere che fa tante nomine, tante liste ma pochissime soluzioni. Quindi io vorrei un po' meno liste, un po' meno nomine e un po' piu' di assessori perche' questa Regione - vorrei ricordarlo - da cinque anni non ha l'assessore alla Sanità, da due che non ha un assessore alle Politiche agricole. Io non faccio dispetti ma chiedo che questa regione abbia persone competenti, che lavorino e risolvino i problemi dei pugliesi" conclude Scalfarotto.

Stoccate a Emiliano arrivano anche dal ministro Bellanova: "Il Partito democratico - dice - ha scelto di partire da un uomo anzichè di partire da un programma quindi noi non vediamo nè un programma condiviso nè una soluzione che guarda al futuro vediamo soltanto gestione opaca del potere, una distribuzione clientelare di incarichi, una concezione del lavoro che è elargizione e non invece riconoscimento del diritto ed è evidente che chi come noi ha un'idea riformista delle politiche pubbliche, un'idea che dice che questa regione ha bisogno di una nuova classe dirigente non può accettare ricatti" ha poi sottolineato Bellanova.

Da Maria Elena Boschi un sostegno deciso a Scalfarotto: "E' uno dei nostri uomini piu' rappresentativi, sia per il lavoro che ha svolto negli anni precedenti al Governo sia per il lavoro che sta svolgendo al Governo. È sempre stato vicino a noi, alle idee del nostro gruppo, sin dalle Leopolde e dalle primarie del 2012. È una persona che ha dimostrato in questi anni la sua capacità di politica oltre che come uomo di Governo e io credo che possa essere anche un valore aggiunto per questa terra".

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