Domenica, 14 Luglio 2024
Salute Castellana Grotte

Tumori gastrointestinali, nel 'De Bellis' di Castellana la sperimentazione di un nuovo farmaco per ridurre la crescita della malattia

Il nuovo composto medico, frutto di una ricerca realizzata dagli scienziati dell'Istituto pugliese, diminuirebbe drasticamente lo sviluppo dei tumori del colon, del pancreas, del fegato e della colecisti. Dopo la prima fase di studi, nella struttura partirà anche la sperimentazione sui pazienti

Un nuovo farmaco riduce drasticamente lo sviluppo dei tumori del colon, del pancreas, del fegato e della colecisti: la sua azione impedisce ad un enzima (autotassina) di produrre un fosfolipide (acido lisofosfatidico, Lpa). È questo il risultato di alcune ricerche dell’Irccs 'Saverio de Bellis' di Castellana Grotte.

Il fosfolipide Lpa gioca un ruolo chiave nelle malattie tumorali dove è responsabile di maggiore aggressività e diffusione metastatica. Gli scienziati,dunque, si sono concentrati sulla necessità di bloccare gli effetti di Lpa. La strategia utilizzata dal dottor, Matteo Centonze, primo firmatario della pubblicazione scientifica, insieme ad altri ricercatori dell’istituto pugliese specializzato in gastroenterologia, è stata quella di evitare la formazione di Lpa a monte, inibendo l’Autotassina ed impedendo così la proliferazione tumorale.

"L'attività antitumorale di questa molecola è molto evidente in tutti i test effettuati e per tutti i tumori studiati - riferisce il direttore scientifico Gianluigi Giannelli - anche a concentrazioni molto basse". Gli studi sono ancora in una fase di sperimentazione preclinica e, quindi, non applicabile al momento ai pazienti, come sottolinea Giannelli. "Questi sono passaggi obbligatori e fondamentali per capire se un farmaco può avere un futuro impiego clinico. Sulla base dei nostri dati - spiega il direttore scientifico - avvieremo entro un paio di mesi una sperimentazione su pazienti che si concluderà la prossima primavera, per individuare i soggetti che maggiormente possono giovarsi di tale terapia.
Successivamente, entro l’anno prossimo, conclude Giannelli, partirà una sperimentazione clinica di fase 1 presso il nostro Istituto".

Una prospettiva importante, come sottolinea il direttore generale Tommaso Stallone: "è motivo di grande orgoglio per il nostro Istituto sviluppare una nuova terapia, prima sperimentalmente e poi su pazienti, grazie alla possibilità di eseguire studi clinici di fase 1. Il lavoro serio premia e non è stato un caso essere riusciti ad abilitare il 'De Bellis' come primo centro in Puglia, ed unico tra gli Irccs pubblici, a poter eseguire studi di Fase 1".

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