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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Salute

Al Policlinico di Bari 24 nuove diagnosi di Hiv da inizio anno. L'appello: "Fate il test, proteggete voi stessi e chi amate"

Sono oltre 1300 i pazienti seguiti dalla Clinica di Malatti infettive dell'ospedale barese. Il messaggio della professoressa Annalisa Saracino: "Anche i test rapidi sono efficaci, importante non arrivare tardi alla diagnosi"

Oltre 1300 pazienti seguiti, 24 nuove infezioni da Hiv diagnosticate dall'inizio dell'anno a oggi. Dalla clinica di Malattie infettive del Policlinico di Bari, in occasione della 'Giornata mondiale contro l'Aids', arriva l'appello: "Fate i test, proteggete voi stessi e le persone che amate".

L'Hiv, il virus dell'immunodeficienza umana, è una pandemia silenziosa che registra ogni anno nuove infezioni. Il 1 dicembre si celebra la 'Giornata mondiale contro l'AIDS', che identifica uno stadio clinico avanzato dell'infezione da HIV che oggi è possibile evitare assumendo precocemente le terapie antiretrovirali.

“In Italia ci sono ancora tantissime persone che non sanno di avere una infezione da Hiv e quindi anche senza volerlo possono trasmetterlo ad altri e quindi possono arrivare tardi alla diagnosi”, ricorda la professoressa Annalisa Saracino, direttrice dell'unità operativa di malattie infettive del Policlinico.

Dei pazienti seguiti dalla clinica di Malattie infettive, il 74% sono maschi, il 26% femmine e lo 0,4% transgender. Il 10% del totale è straniero e il 65% ha più di 65 anni. Ma il dato più interessante è che il 95% ha una viremia azzerata, quindi non può trasmettere l’infezione, grazie al controllo farmacologico.

“Oggi abbiamo dei farmaci molto efficaci in oltre il 90% dei casi, sono anche molto tollerati e possono essere assunti da tutti”, aggiunge la professoressa Saracino che poi rivolge un appello: “è importante fare il test hiv. Se non si vuole fare in ospedale, ci sono i test rapidi. Sono di due tipi: salivari (con un piccolo tampone) o capillari (con pungi dito) e ci dicono in 15/20 minuti se abbiamo contratto l'infezione. Questi test sono da considerarsi oggi affidabili, anche se in caso di positività vanno confermati con un test di laboratorio. Alcuni di questi test danno anche una risposta per le infezioni recenti, quindi entro le due o quattro settimane, perché oltre agli anticorpi cercano anche l'antigene P24. Se è stato corso un rischio molto recente conviene ripetere il test dopo due o quattro settimane”. “Fate il test, così proteggete voi stessi e le persone che amate”, conclude la professoressa Saracino.

Domani pomeriggio, 1 dicembre, dalle 15 alle 18 nelle aule cliniche mediche inferiori del Policlinico di Bari, ci sarà un approfondimento con gli studenti della scuola di medicina e i medici specializzandi della clinica di malattie infettive sul tema: “Infezioni da Hiv, una pandemia cronica: nuovi scenari epidemiologici e terapeutici”, al quale interverrà la professoressa Annalisa Saracino, il dott. Davide Fiore Bavaro, il dottor Francesco Di Gennaro, i medici con l'Africa CUAMM. Nel corso dell'evento sarà possibile effettuare Test hiv salivari gratuiti a cura di Camalila e Clinica Malattie Infettive. 
 

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