Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Affitti in nero, multe agli studenti: polemica sull'azione della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza ha deciso di multare gli studenti che non hanno risposto ai questionari per risalire ai proprietari di case che evadono il fisco. Ma gli universitari protestano: sbagliato criminalizzarci

Multe salate e denunce per gli studenti che non hanno risposto o che hanno dichiarato il falso nei questionari distribuiti a marzo dalla Guardia di Finanza nel tentativo di risalire ai proprietari di case evasori fiscali. La notizia è stata data ieri dell'edizione locale di Repubblica, suscitando immediatamente indignazioni e polemiche.

Nei questionari i finanzieri chiedevano agli studenti di dichiarare da quanto tempo vivessero a Bari e dove, facendo il nome del proprietario dell'abitazione e dell'intestatario delle utenze. La lettera era stata inviata ai 15mila iscritti all'Università e al Politecnico che avevano fatto domanda all'Adisu per ottenere il contributo per la locazione. Chiaro l'avvertimento della Guardia di Finanza: "Chi dichiara il falso, sarà perseguito a norma di legge".

Ciononostante molti sono stati gli studenti che, spesso su suggerimento degli stessi proprietari di casa, hanno evitato di rispondere al questionario, oppure hanno dichiarato di non aver mai alloggiato a Bari. Stando a quanto preannunciato dalla Guardia di Finanza, i primi saranno sanzionati con una multa di 2650 euro, mentre gli altri saranno denunciati per falsa testimonianza.

Sulla questione è intervenuto oggi il sindacato studentesco universitario Link, che in un comunicato ha condannato l'azione della Guardia di Finaza. Gli studenti, infatti, sarebbero la parte contrattuale debole, da tutelare anzichè punire, soprattutto in virtù della loro quotidiana situazione di ricattabilità che li costringe ad accettare le condizioni imposte dai proprietari di casa, compresa la precarietà delle condizioni abitative. Una situazione che riguarda migliaia di studenti fuorisede della città, e che richiede l'intervento coordinato delle istituzioni
"Questo scenario socioculturale - scrivono gli studenti di Link - ci impone oggi una riflessione sulla reale efficacia di eventuali denunce e sanzioni a carico degli studenti, che verrebbero criminalizzati malgrado vittime di questo sistema. Crediamo che le istituzioni debbano fare realmente la loro parte". Concrete le proposte avanzate dal sindacato universitario: attivazione dello Sportello Casa più volte annunciato e mai entrato in funzione, attività di informazione sui vantaggi legati alla stipula di un contratto agevolato e sulla detraibilità del canone di locazione, estensione dei bandi già esistenti (Piano Locale Giovani, Principi Attivi, etc.) anche agli studenti fuorisede.

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