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Emergenza sfratti, bando della Regione per le famiglie in difficoltà

Circa 1,5 milioni di euro ripartiti tra 55 Comuni, destinate a chi ha ricevuto un provvedimento per morosità incolpevole. Dopo la presentazione delle domande, verrà pubblicata una graduatoria. Barbanente: "I Comuni siano attivi e celeri"

Circa 1,5 milioni di euro da destinare a chi sta subendo uno sfratto per morosità non colpevole. La Giunta regionale pugliese prova ad alleviare un problema sempre più presente nelle nostre città. Di mese in mese aumentano le famiglie in difficoltà, spesso gravate da problemi di salute e invalidità. La Giunta regionale ha approvato lo stanziamento dei Fondi ripartiti alla Puglia dal Ministero delle Infrastrutture per far fronte all'emergenza sfratti.

La somma, sarà suddivisa, in proporzione, tra 55 Comuni ad "alta tensione abitativa": a Bari, dove vi sono 1068 situazioni di sfratto per morosità non colpevole, sono stati assegnati 495mila euro. Al bando, il cui contributo massimo sarà di 8mila euro, si potrà fare domanda se il proprio reddito Isee familiare è inferiore a 35mila euro, avendo un atto di intimazione dello sfratto per morosità e che siano titolari di un contratto di locazione non riguardante case "di lusso". Criteri preferenziali saranno la presenza di anziani oppure di minori con invalidità almeno del 74% o che siano assegnati ai servizi sociali. La somma verrà erogata per la stipula o il rinnovo dei contratti, in base a una graduatoria, entro un paio di mesi. 

Il bando, realizzato anche con le organizzazioni sindacali e l'Anci, a cui si potrà partecipare nelle prossime settimane, prevede moduli semplici da compliare, riguardanti inquilini e proprietari. Si stima siano circa 3300 le situazioni difficili in Puglia: "E' un provvedimento importante - ha spiegato la vicepresidente della Regione, Angela Barbanente -  per i cittadini che hanno, ad esempio, perso il lavoro, contratto una grave malattia e subito una riduzione repentina degli introiti di reddito. Mettiamo a disposizione delle risorse per consentire all'inquilino di ridiventare solvente e scongiurare lo sfratto. E' importante che i Comuni siano attivi e celeri, anche perché i proprietari non aspettano".

Sull'altro fronte, quello della proroga degli sfratti dovuti a fine locazione, rivolta a famiglie disagiate con reddito basso e difficili situazioni sociali, il Governo, ha concesso 4 mesi ai cittadini per trovare una soluzione: "Non sono d'accordo - afferma Barbanente -. Qui parliamo di persone che hanno sempre pagato e dare dei fondi, non sappiamo quando possa servire, visto che sarebbe meglio dar loro una nuova casa. In ogni caso, ci sono a disposizione 1,6 milioni di euro e i Comuni, entro il 7 aprile dovranno comunicare alla Regione, al massimo in 30 giorni. i provvedimenti di rilascio emessi nei confronti di queste categorie, destinatarie di 4mila euro a famiglia. La Regione, entro il 7 maggio dividerà i soldi tra i Comuni".

I sindacati, con il segretario pugliese Sunia, Zambetti, plaudono ai nuovi fondi, ma esprimono perplessità sull'atteggiamento delle amministrazioni cittadine: "Noi siamo molto preoccupati - dice - perché non ci sono Comuni pronti all'emergenza. Non è stata istituita alcuna Agenzia per gli affitti, in nessuna località e il nostro timore è che, mentre la Regione legifera e condivide con noi il percorso, i Comuni non si attrezzano".

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