Cronaca

Altamura, intrecci mafia-politica: assolti i sei imputati

Chiuso il processo con rito abbreviato. Tra gli imputati, tutti assolti "perchè il fatto non sussiste", l'ex comandante della stazione dei Carabinieri di Altamura e un ex assessore comunale

La cserma dei carabinieri ad Altamura

Assolti "perchè il fatto non sussiste". Si è concluso oggi davanti al gup del Tribunale di Bari Gianluca Anglana il processo con rito abbreviato sui presunti intrecci tra mafia, politica e mondo imprenditoriale ad Altamura.

Il giudice ha assolto l'allora comandante della stazione dei Carabinieri di Altamura Nicola Logiudice e il maresciallo Massimo Carotenuto (accusati di favoreggiamento personale e false dichiarazioni, per non aver segnalato - secondo la Procura - che il defunto boss Bartolo Dambrosio non ottemperava all'obbligo di firma cui era sottoposto nel 2007).

Assolti anche l'ex assessore comunale di Altamura Vito Zaccaria, Domenico Cicirelli (per il quale è stata disposta l'immediata scarcerazione) e il collaboratore di giustizia Vincenzo Laterza. I tre erano accusati di aver aggredito il giornalista Alessio Dipalo, che aveva denunciato di essere stato minacciato e picchiato per aver parlato, nei suoi servizi, di smaltimento illecito di rifiuti e dei presunti abusi della società Tradeco degli imprenditori altamurani Columella, vicini, secondo le sue ricostruzioni giornalistiche, al boss Dambrosio. Cicirelli e Laterza sono stati anche assolti dall'accusa di associazione mafiosa.

Assolto da ogni reato (associazione mafiosa ed estorsione ai danni dell'imprenditore Francesco Dipalo, fratello del giornalista) anche l'avvocato altamurano Vincenzo Siani.

Altri nove imputati, tra cui il fratello del defunto boss, Mario Dambrosio, sono a processo dinanzi alla Corte d'Assise di Bari.

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