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Antimafia a Bari, nel nome di Rita Atria: "Sicurezza, problema quotidiano"

L'associazione ha organizzato, per il 17 e il 18 aprile, una due giorni di convegni e incontri sulla lotta alla criminalità e al malaffare. Altini: "In città servono azioni concrete, ad esempio una mappatura dei fenomeni criminosi"

Ventuno anni di lotta contro il malaffare, il marcio che soffoca questo Paese, cercando di diffondere i valori dell'onestà e dell'impegno civile. L'associazione antimafia 'Rita Atria' celebra il suo anniversario con una due giorni di incontri nelle scuole e in quartieri simbolo della città, ricordando l'esempio della giovane testimone di giustizia siciliana che non esitò ad andare contro la sua famiglia, pur di combattere la mafia e la criminalità. Il 17 e il 18 aprile, a Bari, arriveranno alcune figure importanti di una lotta da anni incessante e difficile, come Franca Imbergamo, sostituto procuratore della Dna, coordinatrice delle indagini sulle stragi del '92 di Capaci e via D'Amelio, in passato occupatasi del processo per la morte di Peppino Impastato,  in cui nell'aprile del 2002 vi fu la condanna di Tano Badalamenti come mandante dell'omicidio Impastato, ponendo fine alla sua impunità.

Oltre a Imbergamo, spiccano i nomi di 'Ulisse' (appellativo in codice), uno dei primissimi testimoni di giustizia e uno dei a collaborare con le Forze dell'Ordine senza aver subito direttamente un danno ma per aver assistito ad un omicidio di camorra. Vi saranno anche numerosi esperti di tematiche come il femminicidio e la violenza di genere, assieme alle fondatrici dell'associazione, Santina Latella e Nadia Furnari. Gli incontri si terranno in alcuni istituti scolastici a Bari ('Salvemini'. 'Giulio Cesare') e Noicattaro, con un evento finale negli spazi della parrocchia 'Redentore' al quartiere Libertà

"Siamo presenti qui da 4 anni - racconta il referente cittadino, Claudio Altini - portando i temi dell legalità nelle scuole, nel territorio e la nostra è la prima associazione Antimafia nata in Italia. Da 20 anni ci scontriamo con i problemi di un sistema, spesso corrotto, che non ha intenzione di modificarsi. Basterebbe solo pensare all'ultimo caso della bocciatura  nelle elezioni per il Csm, del pm antimafia Di Matteo. Sono orgoglioso della nostra associazione perché, senza finanziamenti riusciamo ad andare avanti senza paura, facendo antimafia a 360°, portando avanti il nome di Rita".

Una due giorni importante, in un momento non semplice per la città, in cui la criminalità sta facendo sentire la sua voce: "Bari - spiega Altini - vive un vero problema di sicurezza e questo lo abbiamo sempre ribadito alle istituzioni locali, a cui abbiamo inviato una lettera lo scorso settembre, senza ricevere risposte. Servono azioni concrete, come ad esempio una mappatura dei fenomeni criminali alla quale possano attingere le Forze dell'Ordine, spesso in carenza d'organico, con cui focalizzare gli interventi. Proporremo anche al sindaco di seguire l'esempio di Udine, dove sono i commercianti hanno ottenuto degli incentivi per installare delle telecamere collegate con polizia e carabinieri, in modo da combattere più facilmente la microcriminalità.

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