Assalto a furgone sulla Corato-Altamura, gli ambulanti lanciano l'allarme: "Ancora un episodio, è emergenza"

L'episodio, denunciato dall'associazione 'Unibat-Casambulanti', seguirebbe un altro simile avvenuto a dicembre: "Una strada del terrore, superato ogni limite"

Bloccati e derubati del furgone carico di merce mentre viaggiavano sulla provinciale Corato-Altamura, diretti vero uno dei mercati rionali in cui avrebbero allestito la propria bancarella. A denunciare l'episodio ai danni di tre ambulanti andriesi, avvenuto il 4 aprile, è l'associazione di categoria 'Unibat Casambulanti, che lancia l'allarme sul ripetersi di fatti simili, sempre sulla stessa strada.

Un altro caso, infatti, si sarebbe verificato a dicembre scorso, quando - riferisce l'associazione - un venditore ambulante diretto a Gravina, sotto la minaccia di pistole fu derubato del furgone e sequestrato.

"La tecnica pare sia sempre la stessa, addirittura i luoghi sembrano essere gli stessi - si legge in una nota diffusa da Unibat-Casambulanti - Di sicuro le vittime sono le stesse cioè gli ambulanti che attraversano quella che è stata ribattezzata la strada del terrore cioè la Corato-Altamura".

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"Quest’altro episodio criminoso alimenta il senso di insicurezza, di terrore e di isolamento istituzionale vissuto dai commercianti ambulanti che continuano a viaggiare sulle strade del terrore pugliesi - afferma il sindacalista Savino Montaruli - Un episodio di una gravità inaudita; un’aggressione con furto, rapina e sequestro di persona che avrebbe dovuto riempire le cronache ma che quasi non fa notizia. Un silenzio che alimenta quel senso di abbandono vissuto da chi per lavorare è costretto a sottoporsi a qualunque forma di sopruso e di violenza. Se le istituzioni credono che gli ambulanti debbano difendersi da soli devono solo dirlo, perché già lo hanno dimostrato. Non vogliamo rassegnarci all’idea che gli ambulanti debbano arrivare a premunirsi di porto d’armi per potersi difendere da soli ma se si continua di questo passo, con questa indifferenza e con questa recrudescenza di episodi che lasciano un segno indelebile in chi subisce violenza inaudita e gratuita, allora il passo sarà breve e le responsabilità saranno di chi ha sminuito, ha minimizzato, ha banalizzato quella che, invece, è una vera e propria emergenza criminale. E’ intollerabile che i Corpi di Polizia operino al trenta per cento rispetto alle necessità di organico così come è inaccettabile che di fronte a quanto sta accadendo si continui a tacere e a tollerare fino al punto che a prevalere ormai siano i silenzi. Con i silenzi non si fa altro che dare ancor più spazio alla delinquenza e alla violenza. Se qualcuno vuole questo non ci troverà mai complici. Noi non siamo per nulla rassegnati e pretendiamo quelle risposte mai giunte".

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