Allagamenti nel sottopasso di Torre Quetta, l'assessore Giannini: "Non imputabili ai lavori della Regione"

L'ultima denuncia era arrivata a fine agosto. Con una nota l'assessore ha spiegato che i lavori strutturali sono stati precedenti alle prime segnalazioni del 2014. Partite oggi le operazioni di asciugatura

Il sottopasso di Torre Quetta allagato

“Il disservizio lamentato in questi giorni, quindi, non è storico, è subdolo ed è difficilmente attribuibile ai lavori eseguiti dalla Regione Puglia che ha realizzato la Stazione di Torre Quetta sul nucleo esistente già realizzato a suo tempo da FSI.  Le cause delle infiltrazioni possono risalire a differenti fattori". E' l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Giovanni Giannini, a tentare di spegnere le polemiche relative agli allagamenti del sottopasso che collega la metropolitana di Torre Quetta alla nuova sede della Regione Puglia a Japigia.

Diverse le lamentele relative al problema, con video postati anche sulla bacheca Facebook del primo cittadino, che poi si è scoperto essere attribuibile a una perdita del serbatoio d'acqua dell'impianto di irrigazione. Un danno che non ha niente a che vedere con i lavori realizzati dalla Regione Puglia nel sottovia, come sostiene in una nota l'assessore, visto che le infiltrazioni non sono state accertate prima di giugno del 2014, mese in cui "la Regione ha iniziato - si legge - i lavori di completamento e di finitura della Stazione di Torre Quetta che non hanno interessato gli aspetti strutturali già esistenti. In particolare si sono realizzati i rivestimenti in ceramica sulle pareti in calcestruzzo preesistenti". I lavori strutturali risalgono agli anni precedenti, ovvero dal 1999 al 2005.

I lavori in corso

L'assessore ha anche comunicato che nella mattinata sono partiti i lavori di pulizia dell'acqua giacente nel sottopasso - "con l'ausilio dell'Impresa appaltatrice e dei tecnici interessati", oltre alla verifica del corretto funzionamento delle pompe e alle necessarie indagini atte a definire le cause del problema. “Si ritiene che tali operazioni saranno completate nella giornata di domani o lunedì al massimo - conclude Giannini - e subito di seguito verranno poste in essere le misure necessarie ad evitare il ripetersi dell'inconveniente, in linea di massima già individuate".

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