Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Truffa sui bolli auto: esenzioni per i portatori di handicap, ma i proprietari erano morti

I parenti dei proprietari deceduti continuavano a sfruttare indebitamente l'esenzione. Sette le persone denunciate, 666 gli eredi/proprietari segnalati alla Regione Puglia ed all'Aci dalla Finanza per il recupero delle somme dovute

Continuavano ad usufruire illecitamente dell'esenzione del pagamento del bollo auto per i portatori di handicap, nonostante i proprietari dei veicoli fossero ormai deceduti.

A scoprire i 'furbetti' del bollo il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari, nel corso di un'operazione, denominata 'Ghost', coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari.

Dal punto di vista normativo, tale beneficio si applica ai veicoli, condotti sia dai disabili che utilizzati per il loro accompagnamento, con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc se con motore a benzina, e fino a 2800 cc se con motore diesel. Per ottenere l’esenzione bisogna presentare una domanda all’ACI, indicando la targa del veicolo. Nel momento in cui vengano meno le condizioni per aver diritto all’agevolazione (per esempio se il veicolo viene venduto o radiato, oppure, ci sia un miglioramento patologico o il titolare del beneficio decede), spetta all’interessato (o agli eredi dello stesso) darne tempestiva comunicazione all’ufficio competente che l’ha concessa.

L’indagine ha invece portato alla luce centinaia di omessi versamenti della “tassa automobilistica” (circa 1.200 nell’arco di diversi anni), per una evasione totale che ammonta a circa 250 mila euro, somma già segnalata per il recupero alla Regione Puglia.

In particolare, per oltre 300 automezzi, esentati dal pagamento del bollo auto in quanto di proprietà o in uso a portatori di handicap, alla morte dell’avente diritto gli eredi, che per ciascun automezzo potevano essere più di uno, non avevano comunque provveduto al versamento della tassa prevista e dovuta.

Dei 300 automezzi di cui i disabili erano proprietari o utilizzatori, per 190 sono stati individuati 666 eredi/proprietari, che sono stati segnalati alla Regione Puglia ed all’Aci Provinciale di Bari per avviare le procedure per il recupero delle somme dovute.

Esaminate le singole posizioni, per sette di loro è anche scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di truffa ai danni di un Ente pubblico perché dall’indagine è emerso che, avendo fiscalmente in carico il disabile per conto del quale avevano presentato l’istanza di esenzione, hanno dolosamente omesso di corrispondere, una volta deceduto il disabile, l’imposta di bollo dovuta. 

Per le restanti autovetture non essendo stati identificati gli eredi degli automezzi intestati ai disabili deceduti, è stata inoltrata una segnalazione ai titolare del tributo, ossia la Regione Puglia ed l’Aci Provinciale Bari, al fine di avviare le procedure per l’individuazione dei responsabili ed il recupero delle somme dovute.

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