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Il presidente della Camera, Laura Boldrini, in visita al centro realizzato dai cooperanti italiani

Il presidente della Camera, Laura Boldrini, in visita al centro realizzato dai cooperanti italiani

Bombe su Gaza, distrutto ambulatorio attivato da cooperanti baresi

Negli attacchi dell'esercito israeliano di ieri pomeriggio è stato raso al suolo il centro per l'infanzia "La Terra dei bambini" nel villaggio beduino di Um Al Asser. Abbattuto anche un presidio medico aperto dall'associazione Kenda

Le bombe dei caccia israeliani non stanno risparmiando niente e nessuno. A Gaza è un susseguirsi di immagini e notizie che ci riportano il tratto orrorifico di una guerra spietata.

Durante i bombardamenti di ieri sulla Striscia di Gaza è stata distrutta “La Terra dei Bambini”, un centro per l’infanzia con all’interno  un asilo per 130 bambini e un ambulatorio pediatrico, quest’ultimo realizzato interamente dall’associazione barese di cooperazione Kenda. Un lungo lavoro di preparazione ha scandito le giornate dei cooperanti pugliesi che, grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Puglia, hanno potuto costruire un ambulatorio  con l’obiettivo di fornire assistenza medica di base ai bambini e alle famiglie della comunità, svolgendo inoltre attività di screening e prevenzione e promuovendo campagne di sensibilizzazione su alimentazione e igiene.

Il centro per l’infanzia è stato realizzato dall’ong 'Vento di Terra' di Milano nel villaggio beduino di Um al Nasser. Nel comunicato diramato ieri pomeriggio dall’associazione meneghina si racconta come le bombe abbiano colpito non solo l’asilo e l’ambulatorio,  ma anche la nuova mensa comunitaria che forniva pasti ai bambini e alle famiglie povere del villaggio. Nel gennaio di quest’anno il presidente della Camera, Laura Boldrini, ha fatto visita nel centro apprezzando il lavoro fin qui svolto dalla cooperazione italiana.

“La ‘Terra dei bambini’ rappresentava un’oasi a difesa dei diritti dell’infanzia, che l’esercito israeliano, messo al corrente di tutte le fasi del progetto, ha deciso senza alcuna giustificazione di demolire – scrivono in una nota i cooperanti italiani  - Un’esperienza unica, in un panorama caratterizzato da decenni di conflitto, occupazione e devastazione è stata messa cinicamente a tacere”.

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