Il cortile della scuola è 'off limits', stop al servizio di trasporto: i bimbi restano senza bus

La protesta dei genitori della scuola elementare '16° Circolo' di Ceglie: "Nessuno ci ha avvisati del problema, bus sospesi dopo aver pagato". La preside: "Decisione per tutelare dei bambini, attendiamo risposte dal Comune"

Il cortile interno della scuola, in cui i bus effettuano la fermata per far scendere i bimbi, è impraticabile a causa della pavimentazione sconnessa, e così il servizio di trasporto scolastico viene sospeso. A lamentare i disagi sono i genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare '16° Circolo' di Ceglie e che da inizio ottobre non possono usufruire del servizio.

La protesta: "Abbiamo pagato per il servizio, nessuno ci ha avvisati del problema"

"Entro giugno bisognava effettuare il versamento e poi recarsi al Municipio per ritirare l'abbonamento per il servizio bus - spiega una delle mamme - Così abbiamo fatto, scegliendo di pagare già per l'intero anno scolastico. In quel momento dalla Circoscrizione ci hanno informati del fatto che alcune fermate in cui i bambini vengono presi erano cambiate, ma nessuno ha fatto assolutamente cenno al problema del cortile della scuola. Le lezioni sono poi iniziate regolarmente, e né dalla scuola né dal Municipio abbiamo ricevuto comunicazioni particolari". Fino al primo ottobre, data in cui il servizio di trasporto scolastico sarebbe dovuto partire. Ed effettivamente è partito - anche se, dice la mamma, "dalla scuola non ci avevano avvisati" - per poi però essere subito sospeso. Quello stesso giorno, infatti, dalla scuola è arrivata la comunicazione dello stop, legata appunto all'inagibilità del cortile. Da allora tutto è fermo, e intanto le famiglie - sarebbero circa 38 gli alunni iscritti al servizio - si organizzano come possono per portare i bimbi a scuola, mentre anche ottenere l'eventuale rimborso, dicono i genitori, sembra impresa non facile: "Potremmo comunque provare  - spiega ancora la mamma - ma dagli uffici del Municipio ci hanno detto che comunque detto che i tempi non sarebbero rapidi".

La scuola: "Scelta fatta per tutelare i bambini, aspettiamo risposte dal Comune"

Il problema del cortile nasce a giugno, al termine delle attività didattiche, quando la dirigente scolastica, anche in seguito ad un infortunio occorso ad un'insegnante, segnala agli uffici competenti la presenza della pavimentazione sconnessa e i relativi pericoli, facendo presente l'impossibilità di continuare ad utilizzare lo spazio e sollecitando un intervento. Una decisione presa innanzitutto, sottolineano dalla scuola, per tutelare i bambini e scongiurare il rischio di altri infortuni. "Abbiamo inoltrato la segnalazione a giugno ma già in precedenza, in occasione di una visita a scuola, avevamo mostrato la situazione all'assessore Romano - spiega la dirigente Laura Raimondi - Ma siamo arrivati a settembre, senza avere notizie. Abbiamo sollecitato ancora, facendo presente il problema del trasporto scolastico che si sarebbe presentato ad ottobre, chiedendo anche che venisse individuata una fermata alternativa per far scendere i bambini". Una settimana prima dell'avvio del servizio bus, i tecnici hanno effettuato un sopralluogo nella scuola, ma da allora più nessuna notizia, fino ad arrivare al primo ottobre, quando il trasporto è comunque partito. "Quel giorno i bambini sono stati fatti scendere nella stradina che costeggia la scuola, ma con grandi disagi e caos. Per questo, in accordo con l'ufficio traffico, abbiamo deciso di sospendere il servizio, in attesa di trovare la soluzione più adatta e soprattutto più sicura per i bambini". Soluzione che effettivamente sarebbe stata individuata, prevedendo la discesa nell'altra strada a lato dell'edificio. L'altro problema da risolvere, però, sarebbe relativo al personale che dovrebbe farsi carico di accompagnare i bambini nel tratto dal bus all'ingresso della scuola. Ad oggi, di fatto, nessuna comunicazione ufficiale è ancora giunta alla scuola: "Ho chiesto più volte la riattivazione del servizio - dice ancora Raimondi - ma se dagli uffici competenti (la Ripartizione politiche giovanili, ndr) non ci danno risposte, non possiamo risolvere il problema da soli". Intanto, proprio mentre siamo a colloquio con la preside, arriva una telefonata dalla Ripartizione, che sembra prospettare la risoluzione della vicenda: "Attendiamo risposte per domani", dice la professoressa Raimondi. Anche il presidente del Municipio IV Nicola Acquaviva assicura: "I tecnici stanno lavorando".  La speranza è che i bimbi del '16° Circolo' possano presto tornare a prendere il bus per andare a scuola.

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