In piazza Umberto il ricordo dell'eccidio di via Dell'Arca 75 anni dopo: "Onoriamo la memoria antifascista"

Il primo cittadino ha posato in mattinata una corona d'alloro in piazza Umberto, dove si trova il monumento in onore delle 20 persone scomparse durante il corteo del 28 luglio 1943

Comune di Bari, Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), l’Ipsaic (Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea), l’Anppia (Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti), la Cgil Camera del Lavoro metropolitana, l’Arci di Bari e il Coordinamento regionale Antifascista, insieme per ricordare una delle più dure stragi fasciste, avvenute in via Dell'Arca. In piazza Umberto in mattinata è stato il primo cittadino, Antonio Decaro, a posare una corona d'alloro per ricordare le 20 persone scomparse e le 50 rimaste ferite il 28 luglio del 1943. Si trattava di un gruppo di partigiani che sfilavano pacificamente in un corteo che andava ad accogliere gli antifascisti all’uscita del carcere, all’indomani della caduta del regime.

La cerimonia, organizzata dal Comune in collaborazione con l’Anpi, si è svolta davanti al monumento che ricorda le vittime della strage, i cui nomi sono incisi in altrettante pietre d’inciampo sull’asfalto della piazza.

La testimonianza di Lidia Menapace

“Siamo di nuovo qui, a distanza di 75 anni – ha commentato il sindaco Decaro durante la cerimonia - per ricordare il sacrificio di 20 tra cittadini inermi, studenti e docenti che all’indomani della caduta del fascismo si riunirono spontaneamente in un corteo pacifico diretto all’ingresso del carcere di Bari, dove si attendeva la scarcerazione di numerosi detenuti politici". Il primo cittadino ha poi salutato Lidia Menapace, "una delle voci più limpide dell’antifascismo italiano - la definisce il primo cittadino - una donna che ha dedicato la propria vita alla testimonianza dei valori su cui si fonda la nostra Repubblica, e che oggi ci onora della sua presenza. Insieme a lei, rivolgo idealmente un pensiero a Paolo Laterza, scomparso l’anno scorso, che è stato tra i testimoni dell’eccidio e che non è mai mancato alle celebrazioni di questa giornata, uno degli episodi della lotta di Liberazione per i quali la città di Bari è stata insignita della medaglia d’oro al merito civile".

Il monumento verrà anche ripulito nell'ambito dei lavori di riqualificazione della piazza, come lo stesso Decaro aveva promesso a Laterza. "Onorare la memoria dell’antifascimo barese, la verità della storia e la forza delle idee è il modo migliore che abbiamo per guardare con coraggio al futuro: un futuro che garantisca pace e giustizia per tutti, che respinga le semplificazioni di un pensiero miope ed egoista e sappia costruire nuovi  modelli di convivenza, nel rispetto delle differenze e dei diritti fondamentali di tutti gli esseri umani".

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