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Armenise, comitati contro l'abbattimento dell'edificio. Il Comune. "Per ora tutto in regola"

Mobilitazione di alcuni residenti contrari alla realizzazione di una palazzina: "Ci sarebbero irregolarità amministrative" sostengono. L'assessore Tedesco: "Atti in possesso legittimi. Continueremo con le verifiche"

"Stiamo approfondendo la questione con tutte le verifiche del caso. Al momento, però, non vi sono profili di problematicità e gli atti sono legittimi". E' l'assessore cittadino all'Urbanistica, Carla Tedesco, a intervenire sulla questione del dopo-Cinema Armenise: al posto della storica sala da film all'incrocio tra via Giulio Petroni e via Pasubio, a Carrassi, verrà realizzata una palazzina di alcuni piani (c'è chi dice anche di 5-7). La scelta, a quanto pare inevitabile, non trova il consenso di molti residenti e in particolare dei comitati 'Salviamo il cinema Armenise' e dei rioni 'Carrassi e San Pasquale: in una nota congiunta, i due gruppo vogliono mettere l'accento su una delibera di Giunta dell'aprile 2014 sulla "variante alle norme tecniche di attuazione del Piano particolareggiato della zona di rinnovamento urbano B/6 rione Carrassi tra prima e seconda mediana".

Secondo gli attivisti, si tratterebbe di una delibera irregolare perché sdoganerebbe ristrutturazioni radicali su singole parti di isolato, "stravolgendo il piano particolareggiato del quartiere. Con l’intervento urbanistico sul solo Cinema Armenise  - spiegano i comitati - si creerebbe così un grave precedente sino a non escludere il paradosso che un proprietario di appartamenti di una sola palazzina Iacp può richiedere il Permesso di costruire abbattendo la sola palazzina e ricostruendo ampliandone la volumetria in altezza, senza alcun impegno a salvaguardare l’intervento sulla intera Unità Minima. Infine si riscontra nella citata delibera la mancanza assoluta del parere dell’allora Circoscrizione Carrassi-San Pasquale". 

I comitati contestano inoltre "che si possa demolire e ricostruire su quel suolo e si riservano di adire le vie legali per la tutela dei cittadini ed il rispetto della legge contro ogni possibile speculazione edlizia". A Palazzo di Città la questione è in corso di analisi, ma tutto sarebbe regolare. Al momento restano alcuni passaggi burocratici da superare prima di procedere alla demolizione dell'ex cinema, anche se c'è già un permesso per costruire dal 2013: "La chiusura del cinema è legata alla volontà del privato - fa sapere l'assessore Tedesco - . Il comitato ha chiesto la verifica della legittimità degli atti e a ripartizione sta facendo tutte le verifiche. D'altra parte, il sindaco ha già incontrato gli imprenditori per sondare l'ipotesi del cinema d'essai ma c'è sempre il grosso problema di capire a chi affidare la gestione".

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