Cronaca

Clan Strisciuglio, 70 rinvii a giudizio. Il pm: "Controllavano il rione Libertà"

Inizierà a novembre il processo che vede coinvolti 70 presunti affiliati del clan Strisciuglio, accusati a vario di titolo di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, rapine, estorsioni. Secondo gli investigatori, il clan avrebbe il controllo totale delle attività criminali nel quartiere Libertà

Sarebbe il clan egemone nel quartiere Libertà e le attività criminali sul territorio sarebbero gestite prevalentemente attraverso le donne dell'organizzazione, alle quali sarebbe affidata non solo la "contabilità" del clan ma anche il ruolo di collegamento tra gli affiliati in libertà e quelli detenuti. E' quanto emerge dalle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia in relazione alle attività del clan barese degli Strisciuglio.

IL PROCESSO
- Nel corso degli ultimi mesi le indagini hanno portato all'arresto di settanta presunti affiliati al clan, per i quali il gup ha disposto il rinvio a giudizio. Gli imputati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi clandestine e da guerra, rapine, estorsioni e un omicidio (quello di Marino Catacchio, ucciso il 18 settembre 2008 nel quartiere popolare Libertà del capoluogo).


Il giudice ha concesso ai 40 di loro che ne avevano fatto richiesta di essere processati con il rito abbreviato. Per gli altri il processo inizierà il 21 novembre davanti ai giudici della Corte d'assise. L'udienza per i riti abbreviati è stata fissata al 30 novembre prossimo. Già fissato anche il calendario delle udienze successive. Il 7 e 14 dicembre toccherà alla requisitoria del pm Desirè Digeronimo. Da gennaio le discussioni dei difensori e in primavera la sentenza.

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