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Aree edificabili 'diventano' verdi, stop a progetti edilizi? Le opposizioni: "Non danneggiare le famiglie"

Il centrodestra chiede chiarimenti sulla bozza del nuovo Piano Urbanistico generale che potrebbe vedere bloccate alcune lottizzazioni da Catino a Loseto per la modifica della destinazione d'uso dei suoli

"La trasformazione di questa città, ovvero la sua espansione tra terreni edificabili e aree verdi, non è supportata da nessun atto certo, ma passa, ahinoi, dalla fantasia dell'assessore all'Urbanistica, Carla Tedesco e dal silenzio del Sindaco di Bari". Le opposizioni di Centrodestra al Comune di Bari criticano l'operato della Giunta sui casi di lottizzazioni bloccate in alcuni quartieri della città, da Catino a Loseto: futuri palazzi, inizialmente progettati su aree edificabili che potrebbero, con il nuovo Piano Urbanistico Generale di Bari, diventare 'verdi', stoppando di fatto progetti edilizi e mandando 'in fumo' investimenti per centinaia di famiglie.

Stamattina, il centrodestra (presenti i consiglieri Picaro e Ranieri di Ap-Ncs, Di Paola per Impegno Civile e Melini) ha convocato una conferenza stampa per esprimere le proprie riserve sulle politiche della Giunta cittadina: "È gravissimo, infatti - afferma Irma Melini (ScelgoBari - Misto) - che a distanza di quasi tre anni dal suo insediamento, sia consentito all'assessore all'Urbanistica di incidere sul futuro dei cittadini Baresi senza avere concluso legittimamente l'iter di approvazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, la cui redazione è stata affidata nel 2012. Qui si stanno comprimendo i diritti dei singoli senza che vi sia l'atto che legittimerebbe tale scelleratezza. Chiederò per questo all'Anac - aggiunge - se è legittimo che non siano pubblicate e rese note le bozze di PUG, che hanno determinato le delibere di giunta colpevoli dell'azzeramento delle lottizzazioni, invalidando in qualche caso ben 23 anni di procedure per l'ottenimento delle autorizzazioni a costruire, nonché gravando enormemente sulle tasche di quei cittadini che hanno investito ogni singolo risparmio per costruirsi quella casa. 

"Non si può fare urbanistica sui giornali - ha invece detto Di Paola - . È necessario applicare le regole esistenti e non quelle di un piano regolatore non ancora approvato o noto ai cittadini. Proprio sul nuovo PUG emerge un'inerzia inaccettabile da parte di questa Amministrazione. Non sorprende, d'altronde, leggere nella verifica delle linee programmatiche inviata recentemente dal Sindaco, che poco o nulla è stato fatto per mettere a punto ed approvare questo importante documento di pianificazione del futuro della Città. Da oltre un anno in numerosi question time - conclude - ho sollevato la questione del Pug senza che questo abbia sortito alcun effetto, nonostante fosse anche un punto fondamentale del programma elettorale e di governo del Sindaco".

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