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Contrasto al lavoro sommerso, 34 impiegati 'in nero' scoperti nel Barese: "Quadro preoccupante"

Controlli serrati della Guardia di Finanza nel 2017, , che hanno permesso di scoprire anche otto lavoratori irregolari. Sanzioni per 200mila euro agli imprenditori

Controlli a tappeto nell'area metropolitana barese per contrastare il 'lavoro nero'. Da inizio anno gli accertamenti dei Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego di Bari hanno fatto emergere uno scenario che definiscono "preoccupante": su un totale di 26 attività commerciali controllate nell’intera area metropolitana cittadina ed un numero complessivo di 77 lavoratori identificati, sono stati riscontrati 34 lavoratori in “nero”. Quasi la metà di loro non è quindi contrattualizzata.

Pioggia di sanzioni

La Guardia di Finanza ha anche inoltrato, da inizio anno, 21 proposte di sospensione dell’attività commerciale, scoperto otto lavoratori irregolari (soggetti ad infedele registrazione sul libro unico del lavoro) e segnalato due attività commerciali all'autorità giudiziaria per non aver ottemperato al provvedimento di sospensione emesso dalla competente Autorità. Pioggia di sanzioni per i datori di lavoro - applicate su ciascun impiegato 'irregolare' -, per un totale di circa 200mila euro.

Il commento della Guardia di Finanza

"Di rilievo l’impatto sociale e le dirette conseguenze a favore dei lavoratori impiegati 'irregolarmente' o 'in nero' - spiegano dal Comando provinciale della Guardia di Finanza -. La legge, infatti, prevede in questi casi l’immediato riconoscimento dei loro diritti previdenziali, assicurativi e contributivi; diritti, questi, che altrimenti sarebbero stati negati o riconosciuti solo parzialmente, con gravi conseguenze sia sulle legittime aspettative di maturazione dei requisiti pensionistici sia sulle garanzie in tema di infortuni sul lavoro".

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