menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Una vecchia foto del CineTeatro Royal

Una vecchia foto del CineTeatro Royal

AncheCinema, tra corti d'autore e Nuovo Royal: "A dicembre l'apertura"

Dopo lo app arriva anche il concorso 'Shorts for Feature' per realizzare un lungometraggio fatto di tanti film corti. Pochi mesi, invece, mancano alla riapertura della storica sala di via Quintino Sella. Costantino: "Gestione condivisa con i gusti del pubblico"

Tante idee e progetti per valorizzare la vita culturale in città e la diffusione dei cortometraggi come arte da fruire per il pubblico incrementandone distribuzione e presenza nelle sale: 'AncheCinema', società fondata, tra gli altri, dal regista barese Andrea Costantino, si propone come operatore attento alle esigenze di addetti ai lavori e spettatori, attraverso due progetti importanti. Il primo è il concorso nazionale 'Shorts for Feature', dedicato alla creazione di un lungometraggio composto da tanti 'corti', l'altro, invece, riguarda uno dei luoghi simbolo della cultura barese, ovvero il teatro Royal e la sua riapertura dopo un restauro, prevista per dicembre: "Il progetto di creare un concorso - spiega Costantino - per i corti, è condiviso con 'Prem1ere Film' di Roberto De Feo. Si tratta di  un'iniziativa importante perché porta avanti un percorso personale e professionale, anche mio e di Roberto, fatto di riconoscimenti e confronto attivo con il mercato. L'esperienza che Roberto ha consolidato nel circuito americano, con i suoi lavori, e il mio investimento fatto con AncheCinema editore, per distribuire i corti in libreria e nella app AncheCinema, rappresenta un segnale forte in un settore attivo".

Sono 700 i corti prodotti in Italia ogni anni, ma spesso vengono relegati all'inizio di una proiezione cinematografica, oppure distribuiti in modo non appropriato: "Questi lavori producono - afferma Costantino - economie per i festival, che senza questi palinsesti non esisterebbero, e per le TV che li programmano, che vendono la pubblicità durante la loro trasmissione. Mi chiedo, al di là di quale sia il costo economico di questi 700 corti, che mercato producono per chi li promuove e li valorizza?". Secondo Costantino "più che nella creazione, bisogna sostenere i registi nella distribuzione, attraverso finanziamenti privati, anche perché quelli pubblici, dietro i quali si nasconde spesso la politica, possono alterare il mercato".

Ed è proprio sui finanziamenti privati che sta avvenendo la 'rinascita' del teatro Royal. Lo storico contenitore tra la ferrovia e via Quintino Sella, è pronto per ritornare a pulsare di cultura e spettacoli già a dicembre. E' in corso di completamento, infatti, la ristrutturazione che restituirà alla città un luogo affascinante, amato dai baresi, chiuso dal 2013 e ora riadattato in chiave moderna: oltre 400 posti a sedere, due file dedicate agli spettatori con problemi di mobilità, un palcoscenico più grande e funzionale oltre a un nuovo ingresso e un punto ristoro, oltre a un'autonoma gestione dei service quali suono e luci. Il Nuovo Royal avrà una gestione fortemente orientata verso i gusti del pubblico, secondo un principio innovativo: "L’obiettivo del progetto - dice Andrea Costantino -  è unire la domanda e l’offerta su attività artistiche quali cinema, teatro, danza, musica e altre forme di intrattenimento e aggregazione quali, per esempio, sport su grande schermo, eventi di moda o laboratori anche per bambini o feste. Il sistema per raggiungere questo obiettivo è alimentare un sondaggio permanente che identifichi in modo diffuso la domanda". In base alle preferenze, verrà poi organizzata la stagione: "Così facendo - conclude Costantino - potremmo rendere sostenibile la nostra attività". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento