Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Murat / Piazza Aldo Moro

"I baresi hanno un cuore d'oro". La rete 'invisibile' dei ragazzi di In.Con.Tra

L'associazione nata nel 2007 si occupa di fornire pasti caldi e coperte ai senza fissa dimora della città. Negli ultimi tempi, al gazebo di piazza Moro, spuntano sempre più italiani, per effetto della crisi

"Bari città solidale? Secondo noi sì, è una città che risponde sempre a tutti gli appelli. Possiamo dire che viviamo della solidarietà e grazie all'aiuto di tante persone comuni". La crisi ci sta rendendo più poveri, ma, per fortuna, non sempre chiude i cuori. E' così per i baresi che, preparando un semplice pasto caldo, danno una mano ai volontari dell'associazione In.Con.Tra, dal 2007 attivi nell' aiutare, giorno dopo giorno, i tanti senza fissa dimora della città.

L'attività più nota e visibile è la 'mensa' all'aperto di piazza Moro dove ogni sera decine e decine di clochard vengono sfamati dai ragazzi di In.Con.Tra. Un impegno quotidiano che però non si ferma alla distribuzione dei pasti: "Ci occupiamo - spiega Gianni Macina, presidente dell'associazione - della gestione giornaliera delle emergenze, reperendo cibo alla sera, ma anche coperte, vestiti e scarpe, oltre a medicinali da distribuire". Negli ultimi tempi il punto ristoro nei pressi della stazione centrale risulta essere più affollato: "Normalmente - rivela Macina - possiamo avere dalle 40 fino a 200 persone ogni sera. Recentemente abbiamo assistito a un aumento degli italiani e dei migranti del Cara. Sono molti i cittadini che preparano da mangiare, ma, sotto questo aspetto, contiamo pure sull'aiuto di alcuni alberghi. Per loro rappresenta una goccia, ma per noi è molto di più".

L'associazione In.Con.Tra può contare su un largo raggio di attività solidali, seguendo anche, da qualche anno, famiglie in difficoltà segnalate dal Comune, dalla Provincia, ma anche attraverso il semplice passaparola: "Si tratta di circa 150 nuclei - afferma Macina - che aiutiamo grazie a quello che arriva dal banco alimentare e alle collette di cibo". La rete si attiva giornalmente con decine di persone impegnate sul campo, coinvolgendo moltissimi universitari fuori sede e le parrocchie, ma non sempre è facile, un po' per la povertà sempre più dilagante, un po' per la mancanza di strutture adatte: "Spesso - confessa il presidente di In.Con.Tra - sentiamo il peso della povertà presente in città. Per la gestione del materiale abbiamo un furgone. Di solito noi non chiediamo contributi regolari, tranne che in casi eccezionali. Attualmente siamo in una struttura affidataci dal Comune al San Paolo (la scuola Azzarita, ndr) poichè la gestione dei senza fissa dimora ti obbliga ad avere spazi per viveri e coperte, oltre a dover gestire materialmente la raccolta".

Difficoltà quotidiane sempre superate grazie alla generosità e uno spirito solidale senza bisogno di clamori e spesso lontano dai riflettori. Intanto, l'inverno si avvicina e l'emergenza freddo si concretizzerà nelle prossime settimane: "Chiunque volesse aiutarci - riferisce Macina - può contattare l'associazione via mail o telefonicamente. Saremo ben lieti di rispondere". Gli indirizzi attivi sono associazione.incontra@gmail.com oppure giannimacina@virgilio.it . Per qualsiasi segnalazione si può chiamare (dopo le 17) direttamente al presidente attraverso il numero 3385345870.  

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