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Emergenza casa, sei alloggi confiscati alla mafia assegnati a famiglie sotto sfratto

L'annuncio dell'assessore e vicesindaco Brandi: prima dell'effettiva consegna, nelle abitazioni saranno effettuati lavori di manutenzione. Vista la situazione di emergenza, le assegnazioni non potranno essere rifiutate: "Un rifiuto verrà considerato alla stregua della mancanza di requisiti"

Sono stati assegnati e saranno consegnati nei prossimi giorni sei alloggi da destinare ad altrettante famiglie in emergenza abitativa. Si tratta, come anticipato nei giorni scorsi dall'assessore al Patrimonio e vicesindaco Vincenzo Brandi, di immobili confiscati alla mafia ed entrati nelle disponibilità del Comune.

Gli alloggi, prima di essere effettivamente messi a disposizione dei nuclei familiari, saranno oggetto in questi giorni di piccoli interventi di manutenzione per garantirne la vivibilità. Si tratta di quattro abitazioni nella città vecchia e due alloggi al quartiere Libertà ricavati da un locale in precedenza assegnato ad associazioni che attualmente non svolgono alcuna attività all’interno.

Durante l’incontro del Comitato è stato anche affrontato il tema del rifiuto dell’assegnazione di alloggi da parte di cittadini in condizioni di emergenza. “D’ora in avanti - ha spiegato Brandi - il rifiuto sarà considerato alla stregua della mancanza dei requisiti necessari all’assegnazione in regime di emergenza. Non è possibile, in una situazione di gravità e di bisogno come quella che stiamo affrontando oggi, tollerare rifiuti o tenere conto, ad esempio, di preferenze specifiche in merito alla zona di futura residenza o alle caratteristiche interne dell’alloggio". "L’urgenza di dare un tetto a chi ne ha davvero bisogno è per noi l’obiettivo prioritario - ha proseguito l'assessore - Purtroppo, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a mettere a disposizione abitazioni confortevoli secondo i canoni classici, e sulla base di questo chiediamo ai cittadini di apprezzare l’impegno e di avere un atteggiamento collaborativo. Nei prossimi giorni mi recherò al Ministero delle Infrastrutture per chiedere la disponibilità dei fondi stanziati, con il DM del 30.01.2015, a favore del recupero dei beni confiscati alla mafia. Abbiamo messo l’emergenza abitativa in cima alla lista delle priorità di tutta l’amministrazione, e su più fronti stiamo incrociando progetti e risorse. Per questo siamo convinti di non poter più perdere tempo nell’assecondare richieste che la situazione emergenziale non ci permette di tenere in considerazione”.

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