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Bonifica Fibronit, lavori sempre fermi a tre mesi dalla sentenza del Tar

A segnalarlo, il Comitato cittadino che vigila sulla ex fabbrica di amianto a Japigia: "Il Comune aveva assicurato che il progetto esecutivo sarebbe stato redatto entro 60 giorni. Perché tutti questi ritardi?"

Entro sessanta giorni dalla sentenza del Tar Puglia: era il limite temporale annunciato dal Comune di Bari per siglare un accordo con l'azienda Teorema per vedere il progetto esecutivo e cominciare, finalmente, i lavori per la messa in sicurezza della Fibronit, più volte rinviata, attesa da due anni quando il tribunale amministrativo assegnò definitivamente le opere alla ditta seconda classificata della gara indetta nel 2013 a discapito di un' Ati Bergamasca che aveva inizialmente vinto l'appalto.

Battaglie legali, ricorsi e controricorsi fino alla sentenza del novembre scorso: da allora i lavori, per un importo di 11 milioni di euro, non sono mai partiti, nonostante l'annuncio del sindaco Decaro e del consigliere comunale delegato alle Bonifiche, Maugeri: "Sono trascorsi ormai tre mesi e quell’accordo non è stato ancora sottoscritto - si chiede Nicola Brescia, presidente del Comitato Cittadino Fibronit -. Come mai? E’ davvero necessario ricordare periodicamente l’emergenza sanitaria che si cela dietro la vicenda? Quali ostacoli impediscono al Sindaco di Bari di confermare l’impegno pubblico di novembre scorso nel sottoscrivere l’accordo con la Teorema a tre mesi di distanza?". Una telenovela senza fine per gli abitanti delle aree limitrofe alla fabbrica d'amianto: "Vorremmo avere risposte chiare e decenti - dice Brescia - prima di dover nuovamente scendere in strada per far valere i nostri diritti di cittadini costretti, in questo modo, a risvegliare ancora una volta gli Amministratori dal torpore in cui sono evidentemente ricaduti".

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