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I sottoscrittori dell'intesa

I sottoscrittori dell'intesa

Nasce la Casa della prevenzione e della gestione dei conflitti: a Carbonara la firma del protocollo

Il capoluogo avrà così un luogo fisico per assistere coloro che cercano di uscire da situazione conflittuali in famiglia, scolastiche o sociali. Il protocollo d'intesa vede in campo Comune di Bari, Ministero della Giustizia e i garanti regionali dell’infanzia e dei diritti delle persone private della libertà

L'obiettivo è dotare la città di Bari di un servizio che possa assistere le persone che cercano di uscire da situazioni difficili, derivate da reati (reo-vittima), problematiche familiari (di coppia o generazionali), sociali (di vicinato o interculturali), o scolastiche (bullismo, alunni-insegnanti o tra i ruoli educativi). E il primo step per realizzarlo è il protocollo d'intesa che sarà firmato alle 12 tra Comune di Bari, il Ministero della Giustizia e i garanti regionali dell’infanzia e dei diritti delle persone private della libertà. Alla cerimonia, in programma al Centro servizi per le famiglie di Santa Rita a Carbonara, parteciperà anche l'assessore al Welfare di Bari, Francesca Bottalico, e i rappresentanti di C.G.M. - Centro Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata, UIEPE- Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Puglia e la Basilicata, P.R.A.P. co- Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria Puglia e Basilicata, Corte D’Appello di Bari, Tribunale Ordinario di Bari, Tribunale per i Minorenni di Bari, Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, Tribunale di Sorveglianza di Bari, Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Garante regionale per i diritti dell’infanzia e adolescenza e Casa Circondariale di Bari.

La Casa della prevenzione e della gestione dei conflitti

Non si tratta solo di una lettera d’intenti, ma di un vero e proprio programma operativo, dove è scritto a chiare lettere cosa ognuno si impegna a fare e ad investire perché sia gradualmente attenuata l’abitudine ad accettare modelli di relazione fondati sull’ostilità, la reazione punitiva, la chiusura difensiva nei contesti familiari e/o più prossimi e conosciuti. Un servizio che avrà anche un luogo fisico dove opereranno risorse specializzate (i mediatori): la 'Casa della prevenzione e della gestione dei conflitti'.

L'obiettivo dell'accordo è anche quello di organizzare attività di promozione di una cultura e pratiche riparative - sia nella nascente struttura, sia in scuole e altri luoghi di formazione - in special modo in contesti di convivenza difficile e multiproblematica. Nel documento si tracciano poi le altre linee guida da seguire: presa in carico e verifica della mediabilità di conflitti generati da reati; ricerca e sviluppo di pratiche riparative e risarcitorie dirette e indirette; costruzione di percorsi di responsabilizzazione di chi ha sbagliato e di superamento dell’etichettamento sociale conseguente.

"Un servizio - spiegano dal Centro giustizia minorile per la Puglia e Basilicata - orientato ad una cultura della pace e della convivenza solidale, capace di far riemergere antiche competenze sociali e di coesione della comunità barese, superando la logica della delega e del 'gioco a somma zero': io vinco se tu perdi".

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