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Grano dall'estero, controlli della Forestale al porto: "Rilevate micotossine in un carico"

Verificati i carichi di quattro navi, che trasportavano oltre 125mila tonnellate di grano destinato alla lavorazione di pane e pasta. In contemporanea, il sit-in organizzato da Coldiretti

I carichi di grano provenienti dall'estero e sbarcati nel porto di Bari nel mirino del Corpo forestale dello Stato. Questa mattina i forestali hanno effettuato controlli su tir e container provenienti da Panama, Regno Unito e Canada, arrivati in Italia negli ultimi giorni e in uscita dal porto di Bari. 

I CONTROLLI SULLE MICOTOSSINE - Dopo i controlli documentali, si è proceduto ad una prima analisi, attraverso un kit innovativo, delle micotossine che potrebbero trovarsi nei carichi. I controlli sono avvenuti all’interno della postazione del Comando Stazione Mobile allestito per l’occasione. L'obiettivo è stato quello di verificare la possibile  presenza di tossine e altri patogeni causati dal trasporto in stiva del grano destinato al consumo umano. "Le materie prime come mais, grano, riso, soia e arachidi - spiega una nota del Corpo forestale dello Stato - possono, infatti, essere contaminate da micotossine in particolari condizioni di trasporto e conservazione. Un’analisi più approfondita per accertare la reale qualità del grano e la presenza di metalli pesanti sarà poi effettuata nei laboratori pugliesi. Le micotossine sono metaboliti tossici prodotti dalle muffe e possono avere gravi effetti acuti e cronici sulla salute degli esseri umani e degli animali, quindi l’analisi  in alimenti  è necessaria e spesso richiesta dalla normativa. I kit in uso alla Forestale permettono infatti saggi qualitativi e un semplice e veloce metodo di analisi". 

I RISULTATI: TRACCE DI AFLATOSSINA IN UN CARICO - Secondo quanto riferito dalla Forestale, su sette camion sottoposti a controllo, un campione di grano duro proveniente dal Messico è risultato positivo alla presenza di aflatossine. I campioni sono stati quindi consegnati alla Asl Bari, e il laboratorio dell’Arpa Puglia provvederà ad effettuare le analisi di conferma, anche al fine di rilevare la presenza di metalli pesanti.

SIT-IN DI COLDIRETTI - Scopo dei controlli è anche quello di accertare la qualità del grano straniero impiegato nella produzione di pasta e pane. Su tali prodotti negli ultimi mesi diverse sono state le indagini espletate dal Comando Regionale del Corpo forestale dello Stato di Bari su delega delle Procure di Bari e Trani. In concomitanza con i controlli della Forestale, si è tenuto un nuovo sit-in organizzato da Coldiretti, che da tempo chiede una normativa che tuteli i veri prodotti 'made in Italy', con l'obbligo di indicare sull'etichetta la provenienza del grano utilizzato per la produzione.
 

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