Messa a scuola, la preside anticipa la fine delle lezioni: polemiche al Liceo Salvemini

La dirigente scolastica sospende in anticipo l'attività didattica per consentire l'eventuale partecipazione alla celebrazione nell'auditorium della scuola. L'Uds attacca, la dirigente si difende: "Non viene violata alcuna norma". Fratoianni (Sel) annuncia un'interrogazione: "Che fine fanno la laicità e la Costituzione?"

Fine delle lezioni anticipata "per messa". Sta facendo discutere la decisione della preside del liceo 'Salvemini' di Bari, Tina Gesmundo, di anticipare il termine delle lezioni per consentire agli studenti interessati di partecipare ad una messa in programma questa mattina nell'auditorium della scuola.

Un episodio che sta provocando critiche e perplessità, per la decisione di sottrarre tempo alle lezioni, per lasciare spazio ad una precisa attività religiosa. Ma la dirigente, interpellata dal quotidiano La Repubblica, che ha diffuso la notizia, ha replicato sostenendo che "non viene violata alcuna norma" e che la lezione persa sarà recuperata durante l'anno scolastico, aggiungendo anche che gli studenti non sono obbligati a partecipare e chi vorrà potrà tornare a casa. L'Unione degli studenti, invece, parla di una forzatura, e di un'imposizione da parte della dirigente.

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Sulla vicenda è intervenuto Nicola Fratoianni, parlamentare di Sel, che annuncia un'interrogazione al ministro dell'Istruzione Giannini. "'Non viene violata alcuna norma' dice la dirigente, in realtà non è così e anche la dirigente lo sa bene, o dovrebbe saperlo - commenta Fratoianni in una nota pubblicata sulla sua pagina Fb - La scuola pubblica statale come da dettato costituzionale, è laica e le celebrazioni di riti e le pratiche religiose non possono sostituire le normali ore di lezione. Eccola quindi, la buona scuola che offre ai presidi ampi poteri. Pensate, il prossimo anno questa dirigente avrà la facoltà di scegliere quali docenti insegneranno nel "suo" Liceo: fra un ateo (o un credente di qualunque altra religione) molto bravo e un cattolico meno bravo, secondo voi, chi sceglierà? E quello molto bravo che fine fa? E la Costituzione e la laicità che fine fanno?".

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